Obbligo vaccino se salgono i contagi per variante Delta: entro un mese la decisione finale per evitare restrizioni

Vaccino obbligatorio non escluso, si deciderà entro la metà di ottobre.

di , pubblicato il
Vaccino: terza dose e obbligo vaccinale

Ormai il tema del vaccino obbligatorio sembra andare di pari passo con l’estensione del Green Pass a tutti i settori lavorativi. Giovedì dovrebbe arrivare il decreto per l’estensione del Certificato Verde ai dipendenti statali e molto probabilmente anche per i dipendenti privati di alcuni settori, anche se l’intenzione è arrivare a tutti quanti senza distinzioni.

Vaccino obbligatorio non escluso, si deciderà entro la metà di ottobre

L’obbligo vaccinale, però, non è ancora escluso e tra gli step del Governo, c’è anche quello di considerare il vaccino obbligatorio se non si raggiungerà una quota del 90% della popolazione vaccinata. Ad aprire a questa ipotesi è stato, durante un’intervista al Messaggero, Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco e consigliere del generale Francesco Figliuolo: “Prendiamoci un po’ di tempo, valutiamo l’andamento della vaccinazione e dell’epidemia, il numero di contagi e di ricoveri. Se ci accorgiamo che la situazione si sta aggravando, decidiamo misure più stringenti, come l’obbligo″.

Di fatto, la discussione sull’obbligo vaccinale non è affatto esclusa e molto probabilmente si arriverà ad una discussione e decisione finale entro ottobre. Saranno le prossime settimane quelle critiche, in cui la curva del contagio potrebbe salire a causa del ritorno in classe, l’affollamento sui mezzi e la riapertura delle aziende. Proprio per evitare una risalita dei contagi e di conseguenza possibili restrizioni, è fondamentale decidere entro un mese come agire.

Il problema degli over 50 non vaccinati per evitare decisione drastiche

Rasi, in particolare, ha sottolineato il problema degli over 50 non vaccinati, che sono più a rischio rispetto alle altre fasce della popolazione. Un altro problema riguarda la la distribuzione territoriale dei vaccini, in alcune regioni sono sotto al 70%.

Ecco perché, per evitare l’obbligo vaccinale si deve arrivare al più presto ad una soluzione, che riguardi soprattutto la platea di over 50: “O si garantisce che queste persone possano stare tutte in smart working o bisognerà prendere provvedimenti più drastici” ha ribadito Rasi sottolineando che “Il Green pass è un incentivo gentile per dire: fatevi un esame di coscienza, se vogliamo ripartire. Se vediamo che questa sacca di non vaccinati crea di nuovi problemi alla salute pubblica, dovremo intervenire”. Dunque, l’ipotesi del vaccino obbligatorio non è ancora scartata, anzi entro qualche settimana si tornerà a discuterne per arrivare ad una decisione finale.

Vedi anche: Vaccino obbligatorio inutile, la virologa lascia tutti di stucco in diretta tv dalla Gruber

Argomenti: ,