Nutrinform Battery, che cosa è l’etichetta nutrizionale italiana approvata dal Ddl Made in Italy

Dal liceo made in Italy alla nascita della certificazione «Ristorante italiano nel mondo», cosa c'è nel Ddl Made in Italy.

di , pubblicato il
Nutrinform Battery © Licenza Creative Commons

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sul Made in Italy. Al suo interno, oltre all’istituzione di un fondo nazionale per promuovere l’industria, c’è anche la creazione di un liceo Made in Italy e di una giornata, il 15 aprile, per «celebrare la creatività e l’eccellenza italiana presso le istituzioni, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione». Ma la notizia che qui ci interessa, è il nuovo sistema Nutrinform Battery da applicare alle etichette dei prodotti alimentari. Ma di che cosa si tratta? Il governo ha intenzione di puntare sulla promozione del made in Italy e la tutela dei prodotti del nostro paese.

Dal liceo made in Italy alla nascita della certificazione «Ristorante italiano nel mondo»

Nel disegno di legge sul Made in Italy si trova anche l’approvazione del liceo made in Italy. Si tratta di un nuovo indirizzo di scuola superiore che dovrà promuovere le conoscenze e le abilità legate alle eccellenze dei prodotti in lingua italiana.

Gli studenti, quindi, dovranno imparare delle competenze storico-giuridiche, artistiche, linguistiche e via dicendo, per promuovere e valorizzare i settori produttivi italiani.

Nel testo si legge anche dell’istituzione della Fondazione “imprese e competenze”, un modo per promuovere il raccordo tra imprese e licei. Ci sarebbe anche la possibilità, da parte dei datori di lavoro, di assumere i pensionati per 24 mesi per fare da tutor ai neo assunti, ovviamente per l’assunzione di questi i datori non dovrebbero pagare i contributi.

Nutrinform Battery, che cosa è l’etichetta nutrizionale italiana approvata dal Ddl Made in Italy

Per quanto riguarda il Nutrinform Battery, si tratta di un sistema di etichettatura nazionale per usare correttamente le indicazioni nutrizionali dei prodotti.

All’interno di questo sistema, sono compresi anche la certificazione di qualità a favore della ristorazione italiana, che vuole limitare la contraffazione. Nella bozza si legge anche che è fondamentale per:

«per la protezione nel mondo delle indicazioni geografiche italiane agricole, alimentari, del vino e delle bevande».

Il Nutrinform Battery è nato per guidare i consumatori verso scelte consapevoli. Lo scopo, quindi, è quello di fornire informazioni chiare e immediate sulle etichette. L’etichetta nutrizionale, si dovrebbe trovare sul fronte del pacco e si tratta di un’etichetta volontaria che contiene, appunto, informazioni aggiuntive.  Non ha lo scopo, quindi, di sostituire la normale etichetta che si trova nei prodotti e che contiene le informazioni obbligatorie, ma di fornirne alcune in più che dovrebbero dare una mano a fare scelte consapevoli. Il Nutrinform Battery, inoltre, come dice il nome stesso, contiene il simbolo della batteria e l’indicazione quantitativa del contenuto di energia, grassi, zuccheri e via dicendo.

Molto interessante anche la nascita della certificazione «Ristorante italiano nel mondo» che ha lo scopo di contrastare l’utilizzo speculativo dell’Italian Sounding. I ristoratori italiani che operano all’estero, quindi, potranno chiedere una certificazione distintiva presso l’organismo unico di accreditamento nazionale italiano, che si baserà molto sulla qualità degli ingredienti e i prodotti che appartengono alla tradizione enogastronomica italiana. Si tratta quindi dei prodotti del tipo a “denominazione di origine protetta, a indicazione geografica protetta, a denominazione di origine controllata etc”.

Riassumendo

  • Il governo ha approvato il disegno di legge sul Made in Italy.
  • Lo scopo è promuovere le eccellenze italiane
  • Tra le novità c’è il nuovo sistema Nutrinform Battery da applicare alle etichette dei prodotti alimentari.
  • Confermata anche la creazione del liceo Made in Italy
  • C’è anche la creazione dell’istituzione «della Fondazione “imprese e competenze»
Argomenti: , ,