'Nuovo presidente della Repubblica, come funziona l'elezione

Nuovo presidente della Repubblica, come funziona l’elezione dalle soglie alla fumata bianca

Ecco come funziona (step per step) l'elezione del nuovo presidente della Repubblica Italiana: dalle soglie alle quali arrivare alla fumata bianca.

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Oggi 24 gennaio ci sarà la prima elezione per il nuovo presidente della Repubblica che si potrà seguire in diretta tv su diverse reti come Sky Tg24, La7, Rete4 e Rai1. Ci si chiede quindi come funziona tale elezione: dalle soglie alla fumata bianca. Innanzitutto c’è da dire che l’elezione è indiretta ovvero che non sono i cittadini/e a partecipare al voto bensì i loro rappresentanti.

Come funziona l’elezione del nuovo presidente della Repubblica

Nella giornata di oggi, a partire dalle ore 15 ci sarà la prima votazione utile per eleggere il nuovo presidente della Repubblica Italiana. A votare saranno i cosiddetti “grandi elettori” ovvero 321 senatori, 630 deputati e 58 delegati regionali. Questi ultimi sono quelli scelti dai consigli delle regioni ed esattamente sono 3 per ogni regione ed 1 solo per la Valle d’Aosta. In totale sono quindi 1009 gli elettori chiamati a votare nella seduta comune del Parlamento. Per il Covid-19 costoro dovranno votare scaglionati, quindi saranno divisi in ordine alfabetico e per fasce orarie. In ogni caso non potranno votare più di cinquanta persone per gruppo. Le cabine, infatti, si dovranno sanificare dopo ogni votazione. Quest’ultima partirà con il voto dei senatori a vita, dei senatori, dei deputati e solo alla fine voteranno i delegati regionali. Per quanto riguarda i deputati positivi anche costoro potranno votare come ha deciso il presidente della Camera, Fico. Per loro, che al momento sono circa trenta, verrà allestito un seggio speciale nel parcheggio vicino alla Camera dei Deputati.

Il funzionamento per l’elezione del presidente della Repubblica

A partire dalle 15 di oggi inizierà la prima votazione per eleggere il nuovo presidente e prima di ogni scrutinio si farà una sorta di appello per capire chi è presente e chi no.

Si farà poi un secondo appello per chi era assente al primo. Nei primi tre scrutini per eleggere il presidente sarà necessaria la maggioranza qualificata ovvero due terzi dei grandi elettori e quindi 673 voti. Dal quarto, invece, basterà la maggioranza assoluta ovvero il 50% più 1 voto e quindi 505 voti.
Una volta che il nuovo presidente della Repubblica verrà eletto presterà giuramento dopo qualche giorno in quanto non c’è alcuna regola. Nel caso in cui le votazioni per il nuovo presidente andassero oltre la scadenza del mandato di quello odierno, allora i poteri di quest’ultimo (di Mattarella) sarebbero prorogati fino all’elezione del suo successore.
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