'Decreto: Super Green Pass mezzi pubblici, quarantena e lockdown light

Nuovo decreto: Super Green Pass mezzi pubblici, quarantena azzerata e lockdown light non vaccinati

Molte le misure in vigore dal 10 gennaio, il nuovo decreto anti-Covid allarga l’uso del Super Green Pass e introduce una sorta di lockdown light per non vaccinati.

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Estensione del Super Green Pass per aerei, treni e anche trasporto pubblico locale e regionale, e per l’ingresso in piscine, alberghi e impianti sciistici. Capienza degli stadi ridotta al 50% e nei palazzetti si potrà entrare soltanto al 35%. Azzeramento della quarantena per coloro che hanno avuto la dose booster o per chi ha ricevuto le prime dosi da meno di quattro mesi. Intesa raggiunta sul prezzo calmierato per le mascherine FFP2. Queste sono in sintesi tutte le misure approvate durante il Consiglio dei Ministri di ieri 29 dicembre. La variante Omicron si sta diffondendo e l’aumento dei contagi sta diventando esponenziale, nella giornata di ieri si è sfiorata quota 100.000. Le misure, che adesso analizzeremo in dettaglio, saranno in vigore a partire dal 10 gennaio 2022.

Nuove regole sulla quarantena

Una delle misure più importanti riguarda la quarantena. Le norme sono un po’ complesse e vanno analizzate con attenzione.
1. Vaccinati con booster o con due dosi da meno di 4 mesi: azzeramento della quarantena, se asintomatici, e soltanto auto-sorveglianza (cioè una comunicazione al proprio medico di base per l’eventuale insorgere di sintomi); obbligo di utilizzazione di mascherina FFP2 per i 10 giorni seguenti al contatto con un positivo; qualora insorgessero sintomi, obbligo di tampone rapido o molecolare dopo cinque giorni dall’ultimo contatto.
2. Vaccinati con due dosi da più di 4 mesi: la quarantena scende da 7 giorni a 5 giorni, obbligo di tampone negativo per uscire dall’isolamento fiduciario.
3. Non vaccinati: la quarantena resta di 10 giorni, con obbligo di test in uscita; se non si vuole fare il tampone, occorre attendere 14 giorni (sempre se non compaiono sintomi).

Estensione Super Green Pass e lockdown ‘light’ per non vaccinati

A partire dal 10 gennaio 2022, il Super Green Pass diviene obbligatorio per i mezzi di trasporto pubblico, compreso quello locale e regionale.

Stesso discorso vale per alberghi e strutture ricettive, così come per la partecipazione a cerimonie religiose o civili (matrimoni, etc.), a fiere e sagre, congressi, ristorazione all’aperto, impianti sciistici di risalita, centri benessere anche se all’aperto, centri ricreativi e sociali, piscine e luoghi dove si pratica sport di squadra.

Non è passato invece l’obbligo del Super Green Pass sul luogo di lavoro. Si è opposta la Lega, perché di fatto diventerebbe una sorta di obbligo vaccinale ‘nascosto’, e il Movimento 5 Stelle, per motivazioni opposte, cioè chiedendo di ragionare proprio sull’obbligo vaccinale.
Molti osservatori fanno notare che le misure congiunte sulla quarantena e sul Super Green Pass, di fatto, inseriscono una sorta di lockdown ‘light’ per i non vaccinati, ai quali è impedita qualunque attività sociale e ricreativa.

Mascherine FFP2, prezzo calmierato

L’accordo sembrerebbe essere stato trovato anche sulla questione della speculazione sui prezzi delle mascherine FFP2, divenute obbligatorie per tutta una serie di attività. I costi sono schizzati alle stelle, anche 3 euro per una singola mascherina e il governo prevede un calmiere dei prezzi. Non è ancora chiaro come avverrà e con quale tempistica. Le buone intenzioni sembrano esserci.

Scuola, si torna il 10 gennaio?

Una delle decisioni che non è stata presa all’interno di questo nuovo decreto contenente le disposizione per il contenimento della pandemia riguarda il mondo della scuola. Patrizio Bianchi, Ministro della Pubblica Istruzione, assicura che le vacanze di Natale non saranno allungate e che il ritorno in classe avverrà, come da calendario, il 10 gennaio.

La richiesta del Ministro è un lavoro di screening quanto più accurato è possibile (di fatto, difficilissimo da attuare senza risorse aggiuntive), ma sembra chiaro che le Regioni si muoveranno in ordine sparso a seconda della situazione pandemica locale. Si tratta di un modo di demandare le decisioni ai singoli governatori.
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