'Nuove regole per la quarantena, ridotta o azzerata per chi ha terza dose

Nuove regole per la quarantena, ridotta o azzerata per chi ha terza dose: così si evita la paralisi

Quarantena ridotta per chi ha la terza dose. A gennaio si rischia la paralisi, cambia anche l'uso dei tamponi rapidi.

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Come potrebbe cambiare la quarantena da gennaio con la variante Omicron? In particolare si dovrà decidere se rimodulare il periodo di quarantena per i soggetti che hanno ricevuto la dose booster. A decidere sarà il Comitato tecnico-scientifico il 29 dicembre.

Quarantena ridotta per chi ha la terza dose

Con la variante Omicron che sta facendo crescere a dismisura i contagi, il rischio che corre il paese a gennaio è quello di una vera e propria paralisi con milioni di persone in isolamento perché a contatto con positivi, ciò vorrebbe dire scuole, aziende e luoghi di lavoro fermi.
Dopo le feste oltre all’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, anche la quarantena potrebbe cambiare e chi ha fatto la terza dose potrebbe non doverla fare se ha avuto un contatto con un positivo. Attualmente, le regole prevedono la quarantena di 7 giorni per chi ha completato il ciclo vaccinale e di 10 per chi non è vaccinato. Le ipotesi in ballo suggeriscono che per chi ha fatto la terza dose la quarantena potrebbe essere eliminata mentre per chi ha due dosi verrebbe ridotta a 4-5 giorni. Prima di decidere, gli scienziati vogliono capire come gli effetti di Omicron sulle ospedalizzazioni e se davvero gli effetti saranno lievi come sembra dai primi dati, potrebbe passare la prima ipotesi.

A gennaio si rischia la paralisi, cambia anche l’uso dei tamponi rapidi

Secondo Matteo Bassetti:

“Andiamo verso circa 100mila contagi al giorno e questo succederà credo a brevissimo e allora 7-10 giorni di isolamento, quarantena, vogliono dire un milione di persone che finiranno in isolamento; considerando poi che mediamente ognuno di questi ha avuto 5, qualche volta 10 contatti, il rischio è di avere nel giro di 7-10 giorni 10 milioni di persone in isolamento, in quarantena.

Non ce lo possiamo permettere”

Nella riunione si discuterà anche in merito ai tamponi antigenici, spesso con esiti non veritieri, per questo potrebbe esserne modificato l’utilizzo. Per quanto riguarda, invece, le mascherine Ffp2 obbligatorie sui mezzi pubblici e in altri luoghi chiusi, l’ipotesi è che il governo imponga dei prezzi calmierati per evitare speculazioni.

Vedi anche: Quarantena per variante Omicron, da gennaio 2022 ecco come potrebbe cambiare per evitare il lockdown per tutti

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