Nuova forma di epatite nei bambini, grande preoccupazione tra gli allarmi ed i misteri nel mondo scientifico

Nuova epatite bambini, centinaia di casi in Europa ma il covid non c'entra, ecco che cosa sappiamo.

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Nuova epatite bambini

Sta facendo discutere il caso della nuova epatite nei bambini. Sono oltre un centinaio i bambini sotto i 10 anni, che in tutta Europa hanno contratto una forma acuta di epatite sulla quale gli esperti si stanno interrogando. I casi sono stati segnalati in Gran Bretagna, Danimarca, Paesi Bassi e Spagna. Non è chiara, al momento, l’origine di questa epatite.
Secondo l‘Organizzazione Mondiale della Sanità, è fondamentale avviare delle ricerche per capire “l’eziologia di questi casi per guidare ulteriori azioni cliniche e di salute pubblica. Eventuali collegamenti epidemiologici tra i casi potrebbero fornire indicazioni per rintracciare l’origine della malattia. Le informazioni temporali e geografiche dei casi, così come i loro contatti, dovrebbero essere esaminati per potenziali fattori di rischio“. Ma che cosa sta succedendo in Europa e cosa sappiamo al momento dei casi accertati?

Nuova epatite bambini, centinaia di casi in Europa ma il covid non c’entra

Per adesso, si sa che i casi identificati di bambini con questa nuova forma di epatite, presentano una infiammazione del fegato acuta con ittero, sintomi gastrointestinali come vomito, secondo quanto segnala il report dell’Ecdc. Solo nel Regno Unito si sono verificati circa 108 casi, si pensa che la causa sia infettiva, sopratutto perchè il 77% dei bambini è poi risultato positivo ad una forma di adenovirus, una famiglia di virus che causano raffreddori.

Altre segnalazioni sono giunte dagli Stati Uniti, dove 9 bambini in Alabama sono ugualmente risultati positivi all’adenovirus e avevano contratto l’epatite. Per due di loro è stato necessario il trapianto.

Le principali ipotesi sono incentrate sull’adenovirus

Un gruppo di ricercatori il 15 aprile ha pubblicato un report sulla rivista scientifica Eurosurveillance:

“Al momento le principali ipotesi sono incentrate sull’adenovirus, o una nuova variante con una sindrome clinica distinta o una variante che circola regolarmente che ha un impatto più grave sui bambini più piccoli immunologicamente naïve.

Quest’ultimo scenario potrebbe essere il risultato di una ridotta socialità durante la pandemia di COVID-19”.

Nessuno dei bambini aveva avuto il Covid-19, quindi, non può essere responsabile dell’epatite. Per adesso altri casi sono stati segnalati in Spagna, Irlanda, Paesi Bassi e Danimarca mentre in Italia non sono risultati casi. Secondo Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità: “A oggi non abbiamo evidenza che vi sia una correlazione con il nuovo coronavirus”.

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