No Green Pass, ora si cambia tutto, c’è la decisione sulle manifestazioni

Pugno di ferro e tolleranza zero verso le manifestazioni No Green Pass.

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Dopo gli scontri in piazza del Popolo, c’era da aspettarselo. Tolleranza zero verso le manifestazioni No Green Pass, chi vuole protestare dovrà farlo nel rispetto delle regole e sarà accettata la manifestazione solo dopo attento vaglio.

No Green Pass, ora si cambia

I cortei saranno limitati al massimo e dovrà essere effettuata un’attenta valutazione dei rischi. Questa la decisione del Governo dopo i fatti di piazza del Popolo con gli scontri tra i manifestanti No Green Pass e la polizia, con le proteste che hanno preso di mira soprattutto la sede Cgil sita in Corso Italia. La decisione di Palazzo Chigi è chiara, il diritto al dissenso è sacrosanto, ma bisogna impedire che si arrivi a questo tipo di degenerazioni.

Anche il premier Draghi è intervenuto sula vicenda: “Occorre dimostrare che lo Stato c’è e interviene per contrastare i violenti, per stroncare gli estremismi e le iniziative di chi mira a creare tensione e instabilità”. La data del 15 ottobre, giorno in cui il Green Pass scatterà obbligatorio per tutti i lavoratori, però è sempre già vicina e si temono altre giornate di tensione quando tale obbligo verrà messo in pratica.

No Green Pass, I cortei sotto controllo

Per questo motivo, la stretta sarà concentrata tutta sui cortei, cercando di limitarli al massimo. Gli organizzatori di tali cortei No Green Pass riceveranno l’autorizzazione a procedere solo dopo attenta analisi, la quale esaminerà con rigore i possibili rischi della richiesta. Nel caso in cui infatti l’organizzazione non dovesse riuscire a convincere gli esaminatori, allora il corteo sarà vietato e il Governo impedirà in ogni modo possibile il riunirsi degli organizzatori e di altri protestanti in strada.

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