'Natale e Capodanno in zona gialla: mascherine all'aperto e test ai vaccinati

Natale e Capodanno in zona gialla per 25 milioni di italiani: cosa cambia tra mascherine all’aperto e test anche ai vaccinati

Natale e Capodanno in zona gialla, le regioni e i comuni con restrizioni.

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Zona blu

Tra Natale e Capodanno, quasi 25 milioni di italiani saranno in zona gialla a causa del cambio colore delle regioni. Infatti, dopo Alto Adige, Calabria e Friuli Venezia Giulia, anche Marche, Liguria, Veneto e Trentino passano in zona gialla e dal 27 rischiano anche Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna.

Natale e Capodanno in zona gialla, le regioni e i comuni con restrizioni

Addirittura dal 3 gennaio alcune come il Friuli Venezia Giulia rischiano anche la zona arancione. Una situazione che sembra andare in peggioramento e che potrebbe portare a nuove restrizioni dopo che nella giornata di ieri si sono toccati i 26mila contagi. Il governo, dunque, ha in mente una nuova stretta a partire dal ritorno delle mascherine all’aperto anche in zona bianca fino alla possibilità di introdurre il tampone obbligatorio anche per vaccinati che vanno allo stadio, che vogliono andare in discoteca o assistere a un concerto. A livello europeo la situazione è in peggioramento un po ovunque tanto che in Gran Bretagna nella giornata di ieri si sono registrati 88mila casi, in Francia 60mila.

Come anticipato, dal 20 dicembre Liguria, Trentino, Veneto e Marche passano in zona gialla e subito dopo Natale toccherà probabilmente a Emilia-Romagna e Lombardia. Va detto però che la differenza tra zona bianca e gialla è minima, infatti cambierà solo l’uso della mascherina all’aperto e il divieto di stare seduti più di 4 al ristorante.

A livello locale invece i Comuni di Castrofilippo (in provincia di Agrigento), Marianopoli (Caltanissetta), Motta Sant`Anastasia (Catania), Terme Vigliatore e Scaletta Zanclea (Messina) da sabato 18 a lunedì 27 dicembre saranno in zona arancione per volere dell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Tornano alcune restrizioni come il tampone obbligatorio per vaccinati

Nel frattempo, il governo sta pensando a nuove restrizioni come il tampone anche per vaccinati in alcune situazioni. Il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli, ha infatti proposto: “Tampone ai vaccinati per l’accesso a grandi eventi: è un’ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare. Va tutelato il vantaggio che è stato accumulato dal nostro Paese e soprattutto vanno protette le vite degli italiani”.
Non sembra essere d’accordo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova, secondo cui:
“Pensare questa ipotesi vorrebbe dire che la strategia del Green pass e del super Green pass è stata una stupidaggine. In pratica, è come dire che il fatto che ti sei immunizzato non serve a niente perché ti devi fare il tampone”.

Vedi anche: Tamponi ai vaccinati, scatterà l’obbligo del test anche per chi ha già il Green Pass

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