Morti di Covid e contagi, per Crisanti i numeri sono sbagliati, la media dell’Italia è pazzesca

Qualcosa non torna secondo il microbiologo Andrea Crisanti.

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Variante Delta Plus

I decessi e le infezioni, per Crisanti le cose non tornano. I morti di Covid sono troppi rispetto ai contagi, oppure sono questi ultimi ad essere pochi rispetto ai decessi. Il direttore del Dipartimento di Microbiologia Molecolare di Padova lancia l’allarme, in Italia stiamo sbagliando a contare.

Morti di Covid, troppi decessi in Italia

Il rapporto dovrebbe essere di uno a mille, suggerisce Andrea Crisanti, come in tutti gli altri paesi. In Italia invece i morti sono molti di più e il rapporto è molto più alto. Prendiamo i numeri di oggi, solo 2494 contagi e ben 49 morti. Stiamo parlando di cifre assurde con un rapporto tra morti di Covid e contagi che è folle. Insomma, qualcosa non torna. Ma dov’è l’errore, nel conteggio dei decessi o in quello dei contagi?

Secondo qualche ottimista, magari malizioso che poco crede alla pericolosità del Covid, l’errore è sempre stato in quello dei morti. Crisanti invece la pensa in modo opposto, ed è per questo che lancia l’allarme. Secondo il microbiologo infatti i contagi dovrebbero essere circa 10 volte superiori rispetto a quelli che ogni giorno la Protezione Civile ci consegna. Ecco perché il rapporto con i decessi è così alto e non in linea con gli altri paesi.

Morti di Covid, i conti non tornano

Vedere ogni giorno 1000 o 2000 contagi fa pensare agli italiani che il virus sia ormai sparito, e invece secondo Crisanti probabilmente i contagi sono ancora 15 mila o 20 mila al giorno, ecco perché si stanno registrando ancora 30 o 40 decessi quotidiani. Insomma, la situazione è tutt’altro che sotto controllo e secondo il microbiologo bisogna rivedere il sistema di conteggio dei contagiati quotidiani.

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