Mortalità nel mondo: ecco le dieci cause di decesso

Il Cnr avvalendosi dei dati raccolti dal Global Health Observatory ha stilato la classifica delle dieci cause di mortalità nel mondo.

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Il Cnr avvalendosi dei dati raccolti dal Global Health Observatory ha stilato la classifica delle dieci cause di mortalità nel mondo.

Il Cnr avvalendosi dei dati raccolti dal Global Health Observatory ha listato una lista delle dieci cause di mortalità nel mondo e tra queste figurano anche il cellulare ed il cibo. Con tale classifica si vogliono informare le persone dei rischi si corrono con determinati abitudini e comportamenti.

Le prime cinque cause di decesso nel mondo

La prima causa di mortalità nel mondo è il cuore. In Europa, ogni anno, infatti per tale problema periscono oltre quattro milioni di persone. Un milione circa di essi addirittura prima dei settantacinque anni. Sulle malattie cardiovascolari pesa molto l’abuso delle sigarette, dell’alcool nonché una vita sedentaria e un’alimentazione scorretta.

Ci sono poi le malattie cerebrovascolari che si hanno sopratutto per invecchiamento ma anche per una dieta non idonea. Al terzo posto figura invece la broncopneumatia cronica ostruttiva che, come si evince dal nome, è un patologia che interessa l’apparato respiratorio. L’aria che si respira ed il fumo sono i fattori principali che la provocano. C’è poi l’Alzheimer nonché altre forma di demenza senile che pian piano si stanno diffondendo sempre di più nel pianeta. In Italia, ad esempio, le persone che muoiono per tali patologie sono circa seicentomila. In quinta posizione si trovano infine le infezioni alle vie aeree inferiori. Fumare e respirare tossine prodotte da combustibili da biomassa come la legna sono dei fattori che contribuiscono a diffonderle.

Le ultime cinque cause di moralità nel mondo

Al sesto posto c’è il cancro ai polmoni che, come le infezioni alle vie aeree inferiori, è provocato anche dal fumo e dell’inalazione costante di combustibili da biomassa. C’è poi l’utilizzo dell’acqua contaminata che genera malattie come il colera, la dissenteria, l’epatite ed il tifo.

Queste ultime provocano ogni anno la morte di ottocentoquarantamila persone. Ciò accade sopratutto nei paesi poveri dove non c’è accesso all’acqua potabile e non ci sono servizi igienici sicuri.

All’ottavo posto della classifica c’è il diabete che solo nel nostro paese colpisce il 5,8% della popolazione. Ci sono due forme di diabete mellito: il tipo 2 che è molto diffuso sopratutto nella popolazione adulta in sovrappeso e quello di tipo 1 che è poco frequente e colpisce sopratutto la fascia giovane della popolazione. Con esso c’è un deficit assoluto dell’insulina.

Al penultimo posto della classifica ci sono gli incidenti stradali. Gli esperti dell’Aci sostengono che il 75% dei casi avviene a causa del cellulare non solo perché si chiama ma anche perché mentre si guida si continua a chattare. Infine, all’ultimo posto c’è la tubercolosi. Ricordiamo che nell’ottocento ci fu il picco di vittime. A Londra, per esempio, moriva 1 persona su 4. Cifra davvero sconvolgente.

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