'Mix vaccini AstraZeneca-Pfizer: cosa cambia con seconda dose

Mix vaccini AstraZeneca-Pfizer: cosa cambia nelle regioni con la seconda dose

Il punto sulla seconda dose di vaccino AstraZeneca

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Obbligo vaccinale

L’Agenzia italiana del farmaco ha approvato la seconda dose di vaccino mista per gli under 60 che avevano ricevuto AstraZeneca nella prima dose. Le regioni, però, continuano ad andare in ordine sparso e alcune non sembrano convinte del mix altre si sono adeguate, mentre l’Ema ha parlato di disinformazione.

Mix vaccini AstraZeneca-Pfizer: il punto regione per regione

In Italia tra le prime regioni a partire con il mix di vaccini c’è la Lombardia. Dopo la sospensione delle vaccinazioni tra il 12 e il 16 giugno, i richiami saranno effettuati dal 17 giugno, in più saranno spostati di una settimana i richiami con il vaccino Moderna previsti dal 21 giugno al 30 giugno.
In Veneto, Luca Zaia ha anticipato che entro la fine di agosto se le forniture continueranno ad arrivare tutti i cittadini saranno vaccinati e che in merito al mix di vaccini si seguiranno le indicazioni dell’Aifa. Zaia ha anche confermato che Johnson & Johnson non verrà somministrato a chi ha meno di 60 anni.

Anche la Puglia è pronta a seguire le indicazioni del governo, mentre l’Emilia Romagna chiede più dosi per i vaccini mRna. Il Lazio invece, come la Lombardia, sembra che stia riportando il richiamo a 21 giorni. Anche Liguria, Abruzzo, Piemonte e Toscana stanno seguendo le indicazioni in merito alla seconda dose con un vaccino diverso. La Campania invece, sembra voler proseguire per la sua strada come ha comunicato De Luca: “Sotto i 60 anni avremo una linea di maggiore prudenza, perché la somministrazione di vaccini diversi non ha avuto sul piano internazionale una sperimentazione ampia”.

A intervenire in merito al mix di vaccini è anche sottosegretario alla Salute Piepaolo Sileri a Cusano Italia Tv:

“Alcuni Paesi lo stanno gia’ facendo ma sarebbe accaduto comunque tra qualche mese perché e’ verosimile che dovremo fare una terza dose, che andra’ a coprire le varianti peggiori che nel frattempo si sono sviluppate, la tempistica la scopriremo in itinere.

L’ipotesi e’ che ogni anno dovremo fare un richiamo, ma ancora non lo sappiamo con certezza”

In una circolare firmata da Giovanni Rezza, direttore della prevenzione al ministero della Salute, si fa presente che le persone che hanno meno di 60 anni e hanno avuto la prima dose con AstraZeneca devono completare il ciclo con Pfizer o Moderna entro 8-12 settimane dalla prima dose.

Paura per la variante Delta

Intanto la variante Delta, ex indiana, continua a far paura. In Gran Bretagna Boris Johnson ha rinviato di un mese le riaperture mentre il focolaio della palestra di Milano si allarga. In Lombardia sono 81 i casi di variante Delta rilevati e a preoccupare è il focolaio della palestra Virgin dove sono stati rilevati 12 casi di cui uno era vaccinato.

Vedi anche: Vaccino Johnson&Johnson e AstraZeneca: piano delle regioni sulla seconda dose

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