Mini-naja, l’idea 40 giorni di leva volontaria in cambio di punti per la maturità o la laurea

Mini-naja, la proposta del presidente del Senato Ignazio La Russa di 40 giorni di leva volontaria.

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Sono passati 18 anni da quando il servizio militare non è più obbligatorio. Gli uomini che oggi hanno più meno tra i 37 e i 40 anni sono stati tra gli ultimi a dover partire per la leva obbligatoria, che poi è diventata volontaria. La proposta del presidente del Senato Ignazio La Russa, quindi, sembra riportare indietro nel tempo- a detta dell’opposizione. La Russa, durante la giornata per la commemorazione degli alpini, ha chiesto la presentazione di un disegno di legge che permetta ai giovani di fare una leva di 40 giorni. Una specie di mini-naja in cambio di punti per il diploma di maturità, l’Università o per i concorsi pubblici. Non è la prima volta che La Russa lancia la proposta più volte portata avanti dal centro-destra. Nel 2008 era stata ipotizzata un’idea simile.

Mini-naja, la proposta del presidente del Senato Ignazio La Russa di 40 giorni di leva volontaria

I 40 giorni ipotizzati sono gli stessi che si usavano una volta come periodo dedicato al Car (il Centro addestramento reclute).

Di fatto vuole rilanciare quella mini naja che fa già parte della legge 122 del 2010, e che consisteva in in corsi di formazione presso i reparti delle Forze Armate per fornire le conoscenze basiche in merito alla difesa della Patria. La Russa ha specificato che è giusto fare una legge che permetta a chi vuole di passare 40 giorni di addestramento nelle forze armate.

Per chi sfrutterà questa opportunità ci saranno anche degli incentivi come i punti per la maturità, per la laurea, tipo un esame in meno, o dei punti aggiuntivi per i concorsi pubblici. Il presidente del Senato ha sottolineato che rendere questo servizio obbligatorio sarebbe costoso ma è un primo passo- quindi renderlo volontario per giovani che hanno tra 16 e 25 anni- per imparare il senso civico e “imparare cosa è l’amore per l’Italia”.

Le polemiche da parte dell’opposizione

Il centrosinistra, ovviamente, non è d’accordo con la proposta di La Russa della mini-naja.
Angelo Bonelli (Verdi),l’ha definita ridicola e ha sottolineato che “l’obiettivo da perseguire dovrebbe essere sempre e solo uno: la pace”. Daniela Ruffino di Azione pensa che il presidente del Senato sia “nostalgico di ‘libro e moschetto“. Mentre Alessandro Zan del Pd lo ha accusato di frasi incongrue e di “essere inappropriato e incompatibile come Presidente del Senato”. Dura anche la posizione della deputata del Pd, Ilenia Malavasi, secondo cui l’idea del governo sui giovani segue il principio “meno cultura, più naja.”
Nel 2008, come anticipato, La Russa propose degli Stage estivi nelle caserme, su base volontaria, rivolti ai giovani tra i 18 e i 25 anni. Lo scopo era quello di avvicinare le nuove generazioni alle Forze Armate. Nel 2019 l’Aula della Camera approvò la proposta di legge sulla mini naja. Un progetto sperimentale di sei mesi per realizzare percorsi formativi in ambito militare per i giovani tra 18 e 22 anni.

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