Minerali alieni scoperti dal meteorite caduto in Africa

Si chiamano Elaliitè ed Elkinstantonitè i due minerali alieni trovati in Africa dopo la caduta di un meteorite.

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Il meteorite di 15 tonnellate caduto in Somalia, vicino alla città di El Ali, ha portato alla scoperta di due minerali alieni. Gli scienziati li hanno ribattezzati Elaliitè ed Elkinstantonitè e potrebbero portare alla scoperta di nuove grandi novità.

L’Università canadese di Alberta allo Space Exploration Symposium 2022 spera di trovare nuovi indizi sulla formazione degli asteroidi. Insieme ai due nuovi minerali c’è anche un terzo campione non ancora identificato. Al momento i ricercatori stanno lavorando sullo studio dei 70 grammi di materia estratti dal meteorite africano.

Minerali alieni, quali segreti nello spazio?

Cosa sappiamo dei nuovi minerali alieni trovati nel meteorite caduto in Somalia? Partiamo dai nomi. Il primo è Elaliitè, chiaro riferimento alla città Eli Ali in cui è caduto il frammento. Il secondo è Elkinstantonitè, in omaggio alla planetologa Lindy Elkins-Tanton, responsabile della missione Psyche con cui la Nasa intende esplorare un asteroide metallico. I due composti sono stati riconosciuti subito in quanto avevano le stesse proprietà chimiche di alcuni minerali sintetici composti in laboratorio negli anni 80.

Il meteorite al momento è stato subito spostato in Cina e si cercano nuovi acquirenti per studiarlo.

Secondo i ricercatori al suo interno si potrebbero trovare residui di ulteriori minerali sconosciuti. Al momento, comunque, le tracce in possesso degli studiosi canadesi sono già sufficienti per indagare le ragioni che hanno portato il meteorite a formarsi staccandosi dall’asteroide. Si tratta di uno studio complesso quanto fondamentale, proprio per capire i motivi di tale fenomeno, al fine di indagare nel dettaglio il funzionamento generale di tali eventi e, nel caso, conoscerne meglio le cause e le possibili conseguenze.

La scienza alla scoperta del futuro

Siamo nel campo della scienza, quello speciale metodo razionale che ci permette di scoprire il futuro indagando i fenomeni del passato attraverso il presente. Anche in questo caso, un evento accaduto tempo addietro viene analizzato con gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. Ciò che scopriremo ci permetterà di tracciare una linea in quello che è il divenire delle cose, al fine di comprenderlo e, possibilmente, anticiparlo. È ciò che la scienza moderna fa sin dalla sua nascita: scoprire le ragioni delle cose per metterle in ordine e renderle comprensibili.

La creazione di meteoriti è da sempre una delle grandi preoccupazioni degli scienziati. Quello caduto in Africa è attualmente il nono più grande di sempre. Un evento del genere non può che portare grande preoccupazione, visto che il suo impatto può provocare grandi danni. Quando si parla di minerali alieni, però, c’è anche un altro elemento che salta subito all’occhio e affascina: la possibilità di scoprire una nuova materia che ci dia qualche indizio sui fenomeni extraterrestri. Pensare a una vita diversa da quella presente sulla Terra è un’intuizione sicuramente forzata, ma conoscere eventi chimici che al momento ci sono ignoti ha comunque un grande fascino e potrebbe essere la nuova frontiera da indagare alla luce delle possibili nuove scoperte.

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