Messa a disposizione 2019-2020 e caos supplenze: ecco tutto quello che occorre sapere

Anno scolastico 2019-2020 inizia nel caos per la mancanza di insegnanti: ecco tutto quello che occorre sapere.

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Anno scolastico 2019-2020 inizia nel caos per la mancanza di insegnanti: ecco tutto quello che occorre sapere.

Per l’anno scolastico 2019-2020 si attende che verranno chiamati molti supplenti e alcuni di essi verranno reclutati mediante la messa a disposizione. Quest’ultima avviene, come si sa, con l’invio del proprio curriculum direttamente alle scuole.

Le supplenze e la messa a disposizione

Il Miur ovvero il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ed i sindacati nella circolare annuale hanno introdotto delle norme comuni che aiuteranno a disciplinare al meglio la procedura della messa a disposizione.

In primis il fatto che le Graduatorie di Istituto 2019-2020 non saranno soggette ad un aggiornamento. Ciò vale a dire che la finestra di ottobre, determinata dal Ministero dell’istruzione con il Decreto numero 666 del 15 luglio 2019, non potrà essere considerata come un aggiornamento delle graduatorie.

A conclusione delle nomine disposte dalle Graduatorie ad Esaurimento (GaE), le supplenze verranno conferite dalle Graduatorie di Istituto. Qualora, infine, dopo lo scorrimento di tutte le graduatorie comprese quelle di istituto e circolo si abbia ancora bisogno di coperture, i dirigenti scolastici dovranno impiegare le graduatorie delle scuole viciniori nella provincia. Esaurita, poi, anche tale possibilità i dirigenti delle scuole potranno ricorrere a personale che abbia presentato l’istanza di messa a disposizione sempre se in possesso di titolo idoneo. Il dirigente quindi in un’ottica di trasparenza pubblicherà gli elenchi degli aspiranti docenti che abbiano presentato quest’ultima domanda.

La procedura comparativa

I contratti a tempo determinato redatti dopo la procedura comparativa (ovvero quella per il conferimento degli incarichi di collaborazione di natura coordinata oppure occasionale e continuativa) con gli aspiranti docenti che non si trovano in graduatoria ma reclutati tramite Mad saranno soggetti ai medesimi criteri e vincoli previsti dal regolamento comprese le sanzioni previste dell’articolo 8.

Qualora ai docenti delle Mad venga proposta una supplenza, poi, una rinuncia in assoluto, la rinuncia alla sua proroga o infine la conferma ripetuta per 2 volte nella stessa scuola comporta che soltanto gli aspiranti docenti non occupati al momento in cui verrà offerta la proposta di supplenza vengano collocati in coda alla relativa graduatoria di insegnamento.

Leggete anche: Messa a disposizione 2019, emergenza supplenti: i neolaureati in cattedra, le regioni con più posti.

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