Meningite: sintomi, come si trasmette, vaccino e chi rischia di più

Cos’è la meningite: tutto quello che c’è da sapere sui sintomi, modalità di trasmissione, vaccinazione e i soggetti più a rischio.

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Cos’è la meningite: tutto quello che c’è da sapere sui sintomi, modalità di trasmissione, vaccinazione e i soggetti più a rischio.

Dopo il caso di meningite, di cui è rimasta vittima la maestra romana di 59 anni, si torna a discutere di questa malattia che ultimamente sta creando una sorta di panico tra la popolazione. In questo articolo ci occuperemo di capire che cos’è il meningococco, come si trasmette e chi è rischio.

Meningite: che cos’è, sintomi e come si trasmette

Dopo i casi in Toscana, delle due studentesse milanesi e in ultimo quella della donna romana, si parla sempre più spesso di meningite. Il meningococco si trasmette per contatto diretto, attraverso secrezioni nasali, saliva, colpi di tosse, starnuti o baci. In sostanza, tramite contatto diretto tra persone malate o portatori sani. Rispetto all’influenza, la modalità di trasmissione è più difficoltosa poiché i batteri vivono solo pochi secondi fuori dall’organismo e non si contagia, ad esempio, respirando l’aria in determinati ambienti o toccando oggetti.

Detto questo passiamo a scoprire i sintomi della meningite, importanti da riconoscere al fine di poterla curare tempestivamente ed evitare complicanze gravi. Tra i sintomi si annoverano febbre a rapida insorgenza, solitamente molto alta, forte dolore di testa, rigidità nucale, possibile nausea, vomito, fotofobia e brividi. Nei neonati tutti questi sintomi potrebbero essere meno manifesti, generalmente si presentano pianto continuo, pelle a chiazze, gonfiore delle fontanelle, poco appetito e stanchezza.

Chi rischia di più e come vaccinarsi

Ci sono alcuni soggetti che risultano più a rischio meningite. Tra questi citiamo i bambini più piccoli di 5 anni di età e i ragazzi tra 15 e 25 anni, anche se essa può colpire chiunque. A rischio sono anche i soggetti con patologie croniche come Hiv, problemi renali e malattie epatiche, chi effettua i viaggi nelle zone dell’Africa sub-Sahariana, o chi si trova a vivere in luoghi sovraffollati. Importante è anche la stagionalità, infatti, il meningococco è più comune durante l’inverno o inizio primavera.

L’unico modo per prevenirla è la vaccinazione: sono disponibili il vaccino tetravalente o il vaccino monovalente per il ceppo C e B. Il vaccino antimeningococcico C è disponibile gratis per i ragazzi fino a 18 anni di età o per i soggetti che soffrono di patologie croniche, mentre la vaccinazione tetravalente del gruppo A, C, W135 è disponibile per coloro che si recano nelle zone a maggior rischio endemico.

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