Meningite: essere informati senza il condizionamento dei media

Per la meningite andrebbe fatto il vaccino?

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Per la meningite andrebbe fatto il vaccino?

Vediamo come affrontare da un punto di vista più informato lo “spauracchio meningite” ripreso a suon di titoloni dai mass media e con toni allarmistici. Certo, non è accettabile che nel 21esimo secolo si viva ancora nel terrore di questa malattia dato che la meningite è una parola che già di per sé mette i brividi. Notizie che riguardano bambini e adulti che perdono la vita per questa malattia infatti, mette in apprensione tutti.

Ma quando ne sentiamo parlare ci domandiamo anche come va affrontato il pericolo e cosa dovremmo sapere sulla meningite. Ecco allora alcune considerazioni a riguardo.

 La meningite provoca paura e allarmismo, soprattutto per la diffusione di notizie da parte dei media. Prima di spaventarsi e correre ai ripari, è bene sapere di cosa si sta parlando. 

Le risposte dei mass media al problema meningite sono purtroppo sempre le stesse ovvero: “vaccino“! . Peccato che l’informazione che danno i mass media sia imprecisa e non sufficiente. In primo luogo servirebbe che vengano fornite informazioni maggiori su cos’è la meningite e cosa ci si può aspettare da un vaccino. Ricordiamo che la meningite non ha una frequenza così allarmante da codice rosso. Il problema semmai è che In Italia non si è ancora in grado di quantificare questa frequenza per mancanza di precisi monitoraggi regione per regione.

Per sapere se un vaccino è necessario, servono dati precisi, e non la si affronta il problema mossi dall’onda delle emozioni create dai giornali e dalle tv.  E’ vero che la meningite è una malattia seria e fa paura, ma è una paura che andrebbe commisurata alla reale entità, cioè dovrebbe essere proporzionata alle stesse paure per le altre malattie.  Pensiamo per esempio al morbillo:  sapete che si può morire anche di questa malattia e che nascono bambini malformati a causa della rosolia presa in gravidanza? Tutti, quindi, dovrebbero avere più informazioni per decidere poi se contattare medici o utilizzare i vaccini.

Cosa è la meningite?

La meningite è una malattia provocata sia da batteri che da virus. Quella più preoccupante è la batterica causata da tre tipi di batteri ovvero il meningococco, il pneumococco e l’ Haemophilus influenzae di tipo B.

Esistono numerosi sottotipi di meningococco ma solo alcuni sono pericolosi e precisamente: il meningococco A, il meningococco B, il meningococco C, il meningococco W135 e il meningococco Y.

Sappiamo che per il pneumococco il vaccino in commercio copre 13 seriotipi e non garantisce la copertura al 100% . Tale vaccino si utilizza anche per evitare il rischio di meningite  nei bambini piccoli  Nel piano nazionale queste vaccinazioni  rientrano già tra tutte quelle consigliate ma coprono soltanto il 70% delle tipologie della malattia.

C’è da dire inoltre che chi è chiamato a prendere decisioni nell’ambito della sanità non può trascurare altre considerazioni importanti da fare. Ad esempio la vaccinazione di massa (con vaccini contenenti solo alcuni tipi di batteri) può far aumentare i casi di malattia dovuti agli altri sierotipi e che l’utilizzo del vaccino può avere conseguenze non sempre prevedibili.

In conclusione, cosa dovrebbero fare i genitori stretti nella paura sacrosanta e consapevoli  che il vaccino è sì efficace, ma solo in parte?  e cosa poi devono pensare del tentennamento da parte dei medici e di chi dovrebbe prendere decisioni? Nell’incertezza si dovranno considerare i pro e i contro, informandosi dalla Regione sulla frequenza della malattia,  spingendo il pediatra o il medico di fiducia ad informarsi bene, e studiare con attenzione, e nell’interesse di tutti. Quando ci vengono date tutte le informazioni correttamente, sia che riguardono un farmaco; un intervento chirurgico;  un vaccino, il modo in cui viene fornita l’informazione può influenzare grandemente la nostra decisione finale.

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