Mascherine pericolose e inutili contro il Covid, la bomba del prof Bacco

Il professor Bacco lascia tutti di stucco, davvero le mascherine sono più pericolose che utili?

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Il professor Bacco lascia tutti di stucco, davvero le mascherine sono più pericolose che utili?

Eccola la bomba che non ti aspetti, la voce fuori dal coro che fa tremare ogni convinzione. A lanciarla è il Prof. Pasquale Mario Bacco medico legale, ricercatore e membro del team di medici che lavorano per la società Meleam. Le mascherine non servono a niente, anzi sono addirittura controproducenti.

Mascherine, davvero sono dannose?

Una teoria simile, e a ragione, si era sviluppata anche qualche settimana fa con i guanti. Inizialmente infatti si era detto che erano fondamentali, poi finalmente qualche scienziato ci ha spiegato che non servono a nulla perché il virus non entra nella cute, ma solo nelle vie respiratorie, e i guanti, se non cambiati continuamente, avrebbero fatto più danno che altro, visto che comunque li portiamo alla bocca e al naso senza accorgercene. Da lì quindi la campagna pro guanti è andata via via scemando, a favore naturalmente di gel igienizzante, e fortunatamente oggi si vedono pochissimi in giro indossarli.

Ora però vengono messe in discussione anche le mascherine, e stavolta si attacca proprio un caposaldo della lotta al Covid 19 (manca solo contestare anche il distanziamento sociale e abbiamo completato il quadro). Eppure il professor Bacco sembra convintissimo, anche se a leggere più attentamente il suo intervento si capisce che il professore tende verso l’immunità di gregge, quel concetto tanto ostracizzato all’inizio e che anche ora comunque fa storcere il naso a molti. Ma ecco le parole del prof:

“Il virus passa attraverso le mascherine, è infinitamente più piccolo dei filtri che si possono creare. Certamente in ambiente sanitario, soprattutto quando certe cose non si conoscevano, è stato anche utile, ma oggi ha un effetto paradossale. Ci impedisce l’immunità di gregge che invece in questo momento andrebbe assolutamente favorita. E poi andrebbe cambiata continuamente!

All’interno si fanno dei terreni di coltura che sono più belli di quelli che abbiamo noi in laboratorio. Cioè quando si tiene la mascherina, soprattutto per parecchie ore, si formano tanti di quei microrganismi, virus, batteri, protozoi, che quando respirate entrano tutti nel vostro corpo.

Cerchiamo di essere seri: mascherina in questo momento assolutamente no, tranne quando siamo in contatto con soggetti malati gravi o particolarmente anziani, e neanche tutte le mascherine perché quella chirurgica non serve a niente.

Fermo restando che bisogna seguire le regole, io dico che in questo momento, in queste condizioni e con questo virus oggettivamente le mascherine sono diventate soltanto il simbolo di chi si è arricchito, e si è arricchito molto. Col tempo scopriremo tante situazioni”.

Come possiamo rapportarci con le parole del professore? Che il virus, sicuramente microscopico, passi tra le fibre delle mascherine, anche le tanto rinomate fpp2, è tutto da vedere, e sicuramente in contrasto con quanto invece ci hanno detto tutti gli altri scienziati (si parla di alte percentuali di protezione).

E’ sicuramente vero che indossarle per ore e ore può creare l’insorgenza di nuovi microorganismi che sicuramente è meglio non respirare, e sicuramente con l’avvicinarsi dell’estate con caldo e sudore che avanzano, questo processo potrebbe proliferare oltremodo. Insomma, rinunciare tout court alle mascherine ci sembra decisamente insensato (ci consenta, professore), ma probabilmente tenerle in faccia per lungo tempo senza poterle quindi igienizzare in sicurezza, potrebbe essere altrettanto dannoso.

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