Mascherine al lavoro verso proroga dopo il 30 giugno e attenti alla nuova variante covid in autunno

Mascherine nei luoghi di lavoro, proroga dopo il 30 giugno e aggiornamento linee guida.

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Mascherine al chiuso

Il 30 giugno scade l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi di lavoro privati ma molto probabilmente la regola sarà prorogata. E’ infatti prevista una riunione tra i Ministeri della Salute e del Lavoro e i tecnici Inail per l’aggiornamento del protocollo di sicurezza in ambienti lavorativi.

Mascherine nei luoghi di lavoro, proroga dopo il 30 giugno e aggiornamento linee guida 

Da quello che si apprende, la linea è di chiedere di indossare la mascherina in tutti i casi in cui si è a contatto con il pubblico e in situazioni a rischio o quando non è possibile mantenere la distanza di due metri.
Nelle linee guida si dovrebbe anche chiedere di indossare la mascherina Ffp2 e l’obbligo di sanificazione delle scrivanie e dei computer aziendali alla fine di ogni turno.
La decisione dovrebbe a breve, anche considerando che l’incidenza del contagio è salita a 504 casi su 100mila abitanti e secondo il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro siamo ancora in una fase pandemica.

A settembre arriva una nuova variante?

Intanto, i contagi a causa della variante Omicron 5 stanno aumentando, anche se il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri durante un’intervista a “Timeline” ha parlato di ondata autolimitante che non dovrebbe dare grossi problemi a chi è vaccinato.
A Morning News su Canale 5, invece, Sileri ha parlato anche delle mascherine:

“Rendere la mascherina obbligatoria oggi non avrebbe molto senso, perché tra 15-20 giorni il picco sarà già passato. La mascherina è un presidio fondamentale, ma la lascerei fortemente raccomandata solo dove c’è affollamento, nulla più di questo. Ogni ondata tende a spegnersi da sola dopo 40-50-60 giorni dunque tra 15-20 giorni l’attuale picco sarà già passato”.

Secondo il noto virologo Fabrizio Pregliasco il picco di Omicron 5 sarà a fine luglio ma poi a settembre c’è il rischio di una nuova variante:

“Il Covid non si è’ affatto raffreddorizzato, Omicron è ben altro che un raffreddore. Mi aspetto il picco di Omicron 5 a fine luglio, e poi in autunno una nuova variante, per la quale dovrebbe esserci il vaccino adatto. Adesso i casi certificati sono almeno 600mila ma in realtà saranno il doppio, piu’ di un milione”.

Dunque, la pandemia sembra tutt’altro che finita e si attende l’autunno per l’arrivo dei vaccini aggiornati.

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