Mascherine addio dal 1 maggio, ecco i luoghi al chiuso che forse saranno esentati

Mascherine al chiuso addio dal 1 maggio, che cosa si deciderà di fare in Italia dopo Pasqua?

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Mascherine al chiuso

Manca poco al 1° maggio 2022, quando si deciderà in merito alle mascherine al chiuso. Il governo, dopo Pasqua, dovrà decidere se togliere il dispositivo al chiuso oppure prorogare la decisione fino a giugno, visto che la curva del contagio è ancora alta.

Mascherine al chiuso addio dal 1 maggio, la decisione nel mondo

Secondo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Ghebreyesus, è importante indossare le mascherine al chiuso e soprattutto negli spazi affollati: “Negli spazi chiusi mantenete l’aria fresca aprendo finestre e porte, e investite in una buona ventilazione. Il covid non è ancora finito” Secondo un monitoraggio della Johns Hopkins University, il numero di casi accertati di Covid-19 nel mondo ha superato i 500 milioni ma i dati potrebbero essere molto più alti.

Se in Italia per la decisione finale si attende la fine delle vacanze di Pasqua, negli Usa le autorità hanno prorogato l’uso della mascherina al chiuso per altre due settimane.

Che cosa succederà in Italia?

A chiarire che cosa succederà in Italia, è stato il ministro della Salute Roberto Speranza:

“Io penso che le mascherine oggi siano un presidio fondamentale, noi le raccomandiamo con forza anche all’aperto dove ci sono possibilità di assembramento. Valuteremo la curva epidemiologica, in questo momento è un presidio essenziale. Dopo Pasqua faremo altre valutazioni con gli specialisti”

Si va, quindi, verso un addio parziale delle mascherine, che saranno sicuramente obbligatorie fino al 30 aprile e lo saranno nel weekend del 1 maggio in aereo, nave, treno, autobus, metro, pullman, funivie, cabinovie e seggiovie coperte mentre a scuola, nei bar e nei ristoranti basta la mascherina chirurgica.

Dopo questa data che cosa cambierà? Tra i luoghi possibili dove servirà ancora ci sono i mezzi di trasporto pubblici, cinema, teatri, concerti.

A doverla tenere, probabilmente, anche gli addetti che operano con il pubblico, cassieri dei supermercati, commessi e impiegato in uffici pubblici. La certezza arriverà solo dopo la metà di aprile.

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