Mario Giordano a Fuori dal coro sul rischio reale di una terza guerra mondiale

Il rischio di una terza guerra mondiale è reale? Ecco cosa risponde il generale Vincenzo Camporini a Mario Giordano all'interno della trasmissione Fuori dal coro.

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guerra in Ucraina

Ieri sera è andata in onda una nuova puntata di Fuori dal Coro, la trasmissione condotta da Mario Giordano. Tra gli ospiti in studio c’era Vincenzo Camporini, generale ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e della difesa, al quale il presentatore ha chiesto se c’è davvero il rischio di una terza guerra mondiale. Ecco cosa ha risposto e gli ultimi aggiornamenti sul conflitto Russia-Ucraina.

C’è il rischio di una terza guerra mondiale? Fuori dal Coro di Mario Giordano

Mario Giordano ieri sera durante la trasmissione Fuori dal Coro ha chiesto a Vincenzo Camporini se il rischio di una terza guerra mondiale è reale. Il generale ha risposto che dipende tutto da Putin che ha un progetto folle che sta portando avanti grazie a tutta la potenza della Russia. La forza di tale Stato, spiega, purtroppo è stata considerata ingiustamente secondaria. Camporini ha spiegato inoltre di aver parlato nel 2013 con un funzionario americano che gli elencò quali erano i rischi per gli Stati Uniti. La Russia veniva soltanto al sesto posto per cui era definita completamente irrilevante. L’ex capo di Stato chiese quindi il perché ed il funzionario rispose che era oramai un paese in declino anche demografico. Grazie alle risorse arrivate dal petrolio e dal gas ha però costituito un forte strumento militare che non sta dando al momento una prova straordinaria. Il problema è che Putin ha un arsenale di armi nucleari che potenzialmente gli permette di ricattare tutto il resto del globo.

La situazione odierna

Intanto stanotte in un discorso sull’Unione, Joe Biden è tornato ad attaccare Mosca. Ha detto che la guerra di Putin è stata pianificata e non provocata e che inoltre ha respinto ogni sforzo diplomatico. Ha aggiunto che il presidente russo ha pensato che la Nato e l’Occidente non avrebbero risposto per cui ha pensato di poterli dividere. L’ambasciatore russo presso l’Onu il cui nome è Gennady Gatilov ha affermato invece di non riscontrare nel regime ucraino la voglia di trovare una soluzione.

Ha poi aggiunto che è arrivato il momento di rimuovere le armi nucleari dall’Europa. Anche la Turchia ha detto la sua escludendo la ripresa dei negoziati tra le delegazioni per le richieste irrealistiche del presidente russo Putin. Intanto per l’Onu il bilancio delle vittime fino ad ora è di almeno 136 civili di cui 13 bambini.
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