Lo sapevi che in Francia ci sono i certificati di verginità? Ora si va verso l’abolizione

Il certificato di verginità in Francia potrebbe essere abolito a breve ma alcuni medici firmano un appello affinché continui ad esistere ma perché?

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Il certificato di verginità in Francia potrebbe essere abolito a breve ma alcuni medici firmano un appello affinché continui ad esistere ma perché?

Non tutti sanno che in Francia esistono i certificati di verginità che vengono rilasciati dopo un controllo dell’integrità dell’imene. Solitamente essi vengono chiesti da giovani o anche dai futuri mariti o dai genitori. Il Governo ora vorrebbe abolire tale pratica che è abbastanza diffusa nel mondo islamico ma alcuni medici, nonostante la definiscano sessista e retrograda, credono che sia un errore fermarla. Questo perché gli stessi comunicano di dover fornire tale certificato molte volte per salvare la vita della donna.

Il certificato di verginità in Francia

In Francia il Governo ha annunciato una legge che abolirebbe il certificato di verginità della donna e il No arriva proprio dai ginecologi che loro malgrado rilasciano tali certificati. Questo per tutelare le donne più indifese dai genitori o dai futuri mariti. Sicuramente rifiutare il certificato significa difendere la libertà e di diritti della donna ma allo stesso tempo, spiegano i ginecologi, sono importanti per proteggere le donne deboli di fronte al mondo maschile in cui l’illibatezza è una condizione obbligatoria per il matrimonio. Questo è il motivo per il quale i medici si sono opposti al disegno di legge del governo che ha deciso di vietare tali certificati lanciando un appello sul quotidiano Liberation.

L’appello è stato sottoscritto anche dal direttore del reparto di ginecologia-ostetricia dell’ospedale di Parigi Bicetre, da Emmanuelle Piet (presidente del collettivo femminista Cfvc) e da Calude Rosenthal, la presidente di Gfs. L’annuncio del nuovo disegno di legge per l’abolizione del certificato di verginità è stato annunciato la scorsa settimana da Gerard Darmanin (Ministro dell’Interno) insieme a Marlene Schiappa (sottosegreteria alla cittadinanza) appoggiandosi su una vecchia decisione dell’ordine dei Medici.

Nel 2017, infatti, quest’ultimo aveva sottolineato che l’esame tanto contestato non aveva alcuna giustificazione medica e costituiva per di più una violazione della privacy di una donna in particolare quando era minorenne.

Cosa ne pensa l’OMS?

L’OMS comunica che la decisione del Governo Francese si inserisce in un progetto ancora più ampio che è atto a limitare il separatismo islamico ovvero quello che non accetta culture diverse per il quale alcuni gruppi danno vita a comunità separate nello Stato nel quale vivono. Ebbene l’Oms è da due anni che chiede l’abolizione di tali certificati perché a suo parere sono traumatici, umilianti e dolorosi sia per le donne che per le ragazze.

I medici che hanno firmato l’appello, però, comunicano che con tale legge non si andrà a fondo nella questione che affonda le sue radici nella paura e nell’ignoranza. Gli stessi credono infatti che soltanto l’educazione potrà portare all’emancipazione di queste giovani donne.

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