Il Libano non riesce a pagare i militari, è senza elettricità e lira crollata ai nuovi minimi storici

L'allarme è stato lanciato dallo stesso esercito all'ONU. Beirut rischia di scivolare nel caos più assoluto.

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Libano senza soldi per pagare i militari

Si tiene oggi un incontro virtuale tra i vertici francesi e quelli del Libano, sostenuto dall’ONU e che generalmente riguarda l’assistenza agli stati colpiti da una crisi umanitaria. I militari hanno lanciato l’allarme nelle scorse ore. All’Agenzia France Press, una fonte ha rivelato che il risentimento tra i ranghi dell’esercito sarebbe forte verso le istituzioni. I soldati avrebbero bisogno di cibo, cure mediche e attrezzature. Manca di tutto nel paese, ma finora almeno gli stipendi ai militari erano stati garantiti. Si tratta dell’unica istituzione capace di mantenere l’ordine sul territorio nazionale e che unifica un paese altrimenti diviso da settarismi religiosi e politici.

Dire che siamo in una condizione disastrosa è poco. Domenica, il tasso di cambio tra lira libanese e dollaro ha toccato un nuovo minimo storico a 15.450. Il cambio ufficiale resta ancora a poco più di 1.500 lire per un dollaro. In pratica, al mercato nero la valuta emergente scambia a -90% rispetto a quanto dovrebbe ufficialmente.

Nel frattempo, la Banca del Libano è rimasta a corto di riserve valutarie e per contenerne la caduta il governo è costretto a limitare le importazioni. Ad aprile, pur in calo dal 158% di marzo, l’inflazione si è attestata al 121,7%. I soli sussidi elargiti alla popolazione costerebbero sui 15 miliardi di dollari all’anno. Di questi, tra 1,6 e 2 miliardi riguardano l’elettricità. La compagnia statale EDL è rimasta senza liquidità per garantire l’erogazione dell’energia elettrica.

Da tempo nel paese si registrano blackout quotidiani per l’impossibilità di soddisfare tutta la domanda. Un male che risale ai decenni scorsi, ma aggravato dalla crisi. E così, il governo del premier dimissionario Hassan Diab ha chiesto e ottenuto dalla banca centrale altri 200 milioni per calciare il barattolo per qualche altro mese ed evitare che l’intero Libano finisca nel buio.

Una situazione esplosiva, peraltro senza alcuna gestione. Da 10 mesi si cerca inutilmente di formare il nuovo esecutivo e le fazioni politiche non riescono a trovare alcuna intesa. O non vogliono, dato che nessuno vuole assumersi una qualche responsabilità in questo clima.

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