Le vacanze estive sono arrivate ma non tutti possono permettersele: ecco il quadro dell’Eurostat

Siamo alla metà di agosto 2019 ma non tutti possono partire come rivela l'Eurostat: le info.

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Siamo alla metà di agosto 2019 ma non tutti possono partire come rivela l'Eurostat: le info.

Siamo alla metà di agosto 2019 che è il periodo per eccellenza più amato per partire alla volta della montagna, del mare o delle città d’arte. Non tutti, però, come rivela l’Eurostat (in base ai dati del 2018) possono permettersi di partire. Ecco le ultime info in merito.

Dati Eurostat vacanze estive

Gli ultimi dati Eurostat del 2018 rivelano che il 43,7% degli italiani non si può permettere una settimana di vacanza all’anno. Tra i paesi dell’Unione Europea comunque quello con la percentuale più alta di persone che non possono partire è la Romania con il 58,9% seguito dalla Croazia con il 51,3%, dalla Grecia, da Cipro con il 51% e poi proprio dall’Italia con la percentuale su indicata.

Al contrario invece in Svezia soltanto il 9,7% delle persone non potrà permettersi di andare in vacanza seguito dal Lussemburgo con il 10,9% e dalla Danimarca con il 12,2%. Seguono poi l’Austria con il 12,4%, la Finlandia con il 13,3%, l’Olanda con il 14,2% e la Germania con il 14,5%. Rispetto al 2017 il dato italiano è peggiorato come quello della Grecia in quanto in quell’anno la percentuale era del 43%.

Estate 2019: il bilancio della Sib

Il Sindacato Italiano Balneari comunica che l’estate 2019 sembra davvero all’insegna degli ombrelloni chiusi. Le presenze di giugno e di luglio, infatti, sono state minori rispetto a quelle dello scorso anno: si è arrivati addirittura ad un -25% di presenze.

Per quanto riguarda i dati della Federazione dei Pubblici Esercizi si evince che per l’estate 2019 si spenderà per mangiare la cifra di 6,5 miliardi di euro. La prima spesa dei turisti, infatti, riguarda pranzi e cene. Il dato seppur importante non è sufficiente in quanto la stagione estiva per colpa del cattivo tempo di maggio ha faticato a prendere il via. Gli imprenditori sono pessimisti ma ciò secondo il presidente della Fipe (il cui nome è Lino Stoppani) non è solo per le condizioni climatiche avverse avute a maggio ma anche per il clima di incertezza che si sente nell’aria. I ristoratori, in ogni caso, come comunica la Fipe, credono che questa stagione sarà peggiore rispetto a quella scorsa.

Ciò per quanto concerne i consumi interni.

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