Le restrizioni Covid sono state tolte troppo presto? Ecco come e perché cresce la preoccupazione

Aumento contagi covid, si teme una nuova ondata. Le restrizioni Covid tolte troppo presto?

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Continua a preoccupare la crescita della curva del contagio a causa della variante Omicron 2. Gli esperti temono una nuova ondata in primavera, proprio a ridosso delle vacanze di Pasqua e sopratutto quando inizierà la road map delle riaperture. Dal 1 aprile, infatti, si inizieranno ad allentare le misure, partendo dall’addio al Green Pass nei luoghi all’aperto. Ma ci sarà davvero un aumento dei contagi covid?

Aumento contagi covid, si teme una nuova ondata. Le restrizioni Covid tolte troppo presto?

A parlare della situazione attuale legata alla variante Omicron 2 è stato Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, come riporta Rainews:

“Con Omicron 2 i contagi saliranno ma dobbiamo osservare le ospedalizzazioni che al momento non ci preoccupano. Il problema è che, aumentando i casi, è possibile che tra un mese, a Pasqua, potrebbero salire anche i ricoveri. E’ un dato che va messo in conto. La speranza è che ci venga incontro la bella stagione, ma temo che da qui a Pasqua possa esserci una recrudescenza. Detto questo rimangono le misure che sappiamo: prudenza, mascherina al chiuso e dove ci sono assembramenti anche all’aperto, e responsabilità”

Gli esperti, però, sembrano rassicurare sul fatto che non siamo davanti ad una quinta ondata, almeno per adesso, i contagi sono passati dai 200mila di gennaio ad una media di 30-50 mila a febbraio e inizio marzo, per tornare sopra i 50mila e toccare anche 85mila come qualche giorno fa, tanto che si parla di andamento a ‘gobba di cammello, che però non sembra avere ripercussioni sulle ospedalizzazioni.

Con Omicron 2 la terza dose protegge al 20%

Secondo Andreoni, inoltre, con Omicron 2 anche la terza dose di vaccino potrebbe non essere sufficiente: “è molto probabile che la protezione data dal vaccino possa scendere al 20% con Omicron 2, anche dopo la terza dose.” si tratta di dati che devono essere confermati dall’ISS ma che se veri confermerebbero i casi di reinfezione dopo il booster o dopo la malattia.

I prossimi giorni saranno fondamentali per capire l’andamento del contagio anche se ormai le riaperture sono certezze e gli effetti si vedranno solo da maggio in poi, quando ci sarà il vero via libera tutti.

Vedi anche: Terza dose vaccino, ecco quanti sono gli italiani ancora senza booster anti-Covid

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