Le città più inquinate in Italia 2019: il rapporto di Legambiente

Ecco le città più inquinate secondo il rapporto Mal’aria 2019. Brescia guida la classifica.

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Ecco le città più inquinate secondo il rapporto Mal’aria 2019. Brescia guida la classifica.

Quali sono le città più inquinate d’Italia? A dircelo è il rapporto Mal’aria 2019, il dossier annuale di Legambiente che tratta il problema dell’inquinamento atmosferico italiano. Basti pensare che la Corte di giustizia europea ha deferito il nostro paese sulle procedure di infrazione per qualità dell’aria e il motivo è semplice.  55 capoluoghi di provincia hanno superato i limiti previsti per legge di polveri sottili e ozono.

Nel mirino ci sono traffico, riscaldamento domestico, industrie e le pratiche agricole. Ma quali sono le città peggiori?

Le città più inquinate

Tra le città che nel 2018 hanno superato il limite per più giornate ci sono Brescia con 150 giorni, Lodi con 149, Monza con 140, Venezia con 139, Alessandria con 136, Milano con 135, Torino con 134, Padova con 130, Bergamo e Cremona con 127 e Rovigo con 121. Si segnala che a parte Cuneo, Novara, Verbania e Belluno, tutte le città città capoluogo di provincia della zona padana hanno superato i limiti. Altre città non situate nella zona padana ma che hanno ugualmente segnato limiti oltre la soglia sono Frosinone, Genova, Avellino e Terni.

Le meno inquinate

Tra le città meno inquinate ci sono Bolzano, Enna, Agrigento, Pistoia, Benevento, Aosta, Savona, Rieti, Macerata, Trieste, Pisa, Sondrio e Udine. Le altre città si trovano nel mezzo.

Secondo Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, “In Italia continua a pesare enormemente la mancanza di una efficace strategia antismog e il fatto che in questi anni l’emergenza inquinamento atmosferico è stata affrontata in maniera disomogenea ed estemporanea. L’Inquinamento atmosferico ad oggi continua ad essere un’emergenza costante nel nostro Paese non più giustificabile con le avverse condizioni meteo-climatiche della pianura padana o legate alla sola stagionalità invernale. Eppure per uscire da questa emergenza gli strumenti ci sarebbero: ogni città dovrebbe adottare dei PUMS (Piani Urbani di Mobilità Sostenibile) ambiziosi. Il Ministero dell’Ambiente dovrebbe guidare le città, supportando e verificando le scelte fatte affinché siano coerenti con le scelte e i piani nazionali; inoltre il governo dovrebbe finanziare i progetti davvero utili per mettere in campo questa rivoluzione e allo stesso tempo dovrebbe destinare più risorse per incentivare davvero la mobilità sostenibile”.

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