Le 9 bufale sulla guerra in Ucraina diffuse dai media russi filo-governativi

Elenco delle bufale dei media russi filo-governativi per giustificare la guerra in Ucraina.

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Guerra Ucraina

La guerra in Ucraina è arrivata al suo ottavo giorno. Nella giornata odierna si terrà un secondo incontro tra la delegazione russa e quella ucraina per cercare di arrivare a un accordo che ponga fine al conflitto, che ad oggi ha causato la morte di 2.000 civili ucraini secondo le stime del governo ucraino (227 invece secondo quanto riportato dall’Onu), a cui si aggiungono oltre 1.600 feriti (sempre in base ai numeri forniti dalla nazione ucraina).

Intanto, la società americana NewsGuard, impegnata a valutare l’affidabilità dei siti di informazione, ha esaminato i contenuti pubblicati da 116 portali online associati a propaganda e disinformazione filo-russa. Tra questi ci sono anche Rt, Tass e Suptnik, i tre siti gestiti e finanziati dall’attuale governo russo più noti a livello internazionale.

Al termine della sua indagine, ripresa in Italia da un recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera, NewsGuard ha elencato le 9 bufale che in questi giorni alimentano la narrativa filo-russa per giustificare l’invasione dell’Ucraina.

Elenco delle bufale dei media russi filo-governativi per giustificare la guerra in Ucraina

Di seguito l’elenco completo delle bufale riportate dai siti di informazione russi filo-governativi su quella che Putin ha definito come “un’operazione speciale per demilitarizzare e denazificare l’Ucraina”:

Residenti di lingua russa del Donbass vittime di genocidio – Falso. La Corte Penale Internazionale, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite non hanno mai trovato prove a riguardo.
Sabotatori di lingua polacca che hanno cercato di bombardare un impianto di trattamento delle acque reflue nel Donbass – Falso. Il video diffuso dalla Repubblica popolare di Donetsk, stretta alleata della Russia, che riprendeva i presunti sabotatori si è rivelato manipolato.


La Russia non ha preso di mira infrastrutture civili in Ucraina – Falso. Nonostante il governo russo abbia sempre dichiarato di utilizzare armi di precisione per colpire esclusivamente obiettivi militari, Amnesty International ha documentato numerosi attacchi delle forze armate russe contro obiettivi civili.
Il nazismo prevalente nella politica e nella società ucraina – Falso. L’ultimo rapporto di Freedom House afferma che la presenza dell’estrema destra nella politica in Ucraina abbia scarsa rilevanza.

Base militare Nato a Odessa è un falso

-L’organizzazione di un colpo di stato per rovesciare il Governo ucraino filorusso nel 2014 – In quell’anno il presidente Yanukovich si rifiutò di firmare un accordo di associazione e libero scambio con l’Unione Europea, scatenando una rivolta popolare, non un colpo di stato.
Gli Stati Uniti possiedono una rete di laboratori di armi biologiche nell’Europa orientale – Falso. Si tratta di una rappresentazione errata del Biological Threat Reduction Program del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. I media sotto il controllo del governo russo rilanciano tali affermazioni dal 2016.
Base militare Nato a Odessa – Falso. La mappa interattiva della Nato non mostra alcuna base nella città portuale del sud dell’Ucraina. Sempre la Nato dichiara di avere come uniche presenze militari al di fuori del territorio sotto la sua influenza in Iraq e Kosovo.
L’annessione legale della Crimea alla Russia – Falso. Il referendum del 2014 con cui è stato censito l’attuale status della Crimea (annessione alla Russia) non può considerarsi legale, in quando non si è svolto in modo legittimo.
-Lungansk il 17 febbraio 2022 – I media russi hanno diffuso la notizia secondo cui l’esercito ucraino avrebbe bombardato un asilo nella repubblica di Lugansk, controllata dai separatisti. In realtà i bombardamenti arrivavano da sud, dove c’era il fronte separatista russo.

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