Latte: differenza tra allergia e intolleranza, le info su quello vegetale

Differenza tra allergia e intolleranza al latte e le info su quello vegetale.

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Differenza tra allergia e intolleranza al latte e le info su quello vegetale.

Lo studio condotto dal gruppo di psicologi dei consumi della facoltà di scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza dà ragione a chi crede che il consumo del latte non sia tanto semplice perché pensa che il corpo possa non tollerarlo. Ecco le info sullo studio effettuato, cos’è il latte vegetale nonché la differenza tra intolleranza e allergia.

Lo studio sul latte

Lo studio sul latte effettuato da psicologi dell’Università Cattolica di Piacenza e presentato in occasione del convegno tenutosi a Cremona per la Giornata Mondiale del Latte ha preso in esame un campione rappresentativo di popolazione nostrana composta da 1104 individui. Si è posta, però, un’attenzione particolare sulle donne con figli di età compresa tra uno e ventidue anni. Dai risultati dello studio è emerso che nell’ultimo mese il 31% della popolazione italiana ha dichiarato di aver bevuto del latte vaccino fresco.

Quest’ultimo non arriva alle nostre tavole direttamente dalle vacche ma viene mescolato ottenendo una composizione media di circa l’87,5 di acqua, 3,5% circa di proteine (tra cui la caseina), 3,5% circa di lipidi (in base al contenuto di essi varia il nome del latte), 5% circa di zuccheri e l’1% di sali minerali (in prevalenza calcio).

Tornando allo studio nel 25% dei casi, la popolazione ha dichiarato di aver consumato del latte senza lattosio mentre il 20% bevande alternative di tipo vegetale. In molti, comunque, credono che il bere tale prodotto crea problemi come dei dolori addominali o il gonfiore della pancia.

Intolleranza ed allergia e info latte vegetale

Andrea Gjiselli, che è il presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, comunica che è vero che possono esserci problemi legati al latte ma bisogna fare attenzione a non confondere l’allergia con l’intolleranza. Quest’ultima, infatti, va dimostrata con dei test scientificamente validati e specifici. Essere intollerante significa non riuscire a digerire il latte così come gli altri prodotti che derivano da esso.

L’allergia è invece una cosa diversa e può risultare anche più pericolosa dell’intolleranza. Essa è legata alle proteine del latte e non è nient’altro che una reazione immunitaria molto esagerata del nostro organismo.

Chi è allergico, quindi, deve evitare il latte in tutte le sue forme e quindi anche quello senza lattosio in quanto anch’esso contiene proteine.

Il latte vegetale, come comunica l’Unione Europea, infine non può essere definito latte in quanto è un prodotto che molto spesso risulta essere con più proteine e più grasso tranne nel caso di quello di soia. Esso inoltre ha una qualità nutrizionale minore rispetto al vaccino per cui può portare a delle carenze nutrizionali sopratutto nei bambini. Tra le tipologie di latte vegetale più consumate ci sono quello di soia, quello di nocciola e di mandorla. Essi non contengono proteine di origine animale per cui sono più digeribili ed inoltre non contengono grassi.

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