La truffa dei diamanti: Vasco Rossi tra i raggirati, ecco i fatti

La truffa dei diamanti sta facendo scalpore, tra i raggirati anche volti noti dello spettacolo.

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La truffa dei diamanti sta facendo scalpore, tra i raggirati anche volti noti dello spettacolo.

Sta facendo discutere la nota truffa dei diamanti, in cui è stato coinvolto anche Vasco Rossi che aveva investito molti soldi. Ma non sarebbe il solo, altri personaggi come Federica Panicucci e Simona sono coinvolti.

Come sono andati i fatti

La Guardia di Finanza ha sequestrato 700 milioni di euro provenienti da banche e due società dopo una lunga indagine da parte della procura di Milano. Si parla di truffa aggravata e autoriciclaggio sulla vendita di diamanti venduti ad un prezzo molto più alto e attraverso i canali bancari.

Le società coinvolte sono la Diamond Business di Milano, fallita, e la Diamond Private Investment di Roma (DPI) mentre tra le banche coinvolte figurano i nomi di Banco Bpm, Banca Aletti, UniCredit, Intesa San Paolo e Monte dei Paschi.

L’indagine era nata tra il 2012 e il 2016 quando le due società avevano iniziato a vendere diamanti tramite le banche, ad un prezzo molto superiore del loro valore come forma di investimento sicuro. Le banche dovevano fornire nelle loro filiali il materiale pubblicitario anche se si è ipotizzato un ruolo attivo dei consulenti nel presentare l”affare” come scrive anche milano.corriere.it “venivano fatti apparire come un “bene rifugio” garantendo un rendimento costante annuo del 3-4% del capitale, molto più di un qualsiasi titolo di Stato. Lo dimostravano, dicevano, le quotazioni di mercato stampate su un giornale economico, che però non erano che un listino prezzi (gonfiato rispetto ai valori reali) pubblicato a pagamento furbescamente sulle pagine dei titoli di Borsa”. Secondo i pm le banche guadagnavo anche tramite  “benefit personali riconosciuti ai dirigenti più alti in relazione alle vendite che andavano a buon fine”.

Vasco Rossi tra i truffati

Tra i truffati anche Vasco Rossi, che tra il 2009 e il 2011 aveva pagato con tre ingenti bonifici, uno da 1,043 milioni di euro, uno da 520mila euro e uno da un milione, tramite la società Idb. tra i raggirati anche Simona Tagli che al Corriere ha dichiarato: “Sì, mi son fatta abbindolare e ho acquistato due diamanti.

Son bellissimi, purissimi, con il sigillo di Anversa. E che devo fare? Ho preso una fregatura. Me li tengo e mi farò un bell’anello. Non ho perso 29 ma 36mila euro. Mi piaceva l’idea perché sono diamanti d’investimento. Piuttosto che comprare titoli soggetti agli alti e bassi delle quotazioni. Non mi fido delle azioni in Italia. Così ho preferito investire in una cosa più concreta. Ho pensato: al limite mi rimane la pietra“.

Leggi anche: L’indagine sulla truffa dei diamanti, anche Vasco Rossi tra i truffati: ecco come funzionava

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