La classifica delle città d’Italia con i redditi più o meno alti dopo la pandemia di covid-19

Il crollo del reddito al Nord vale 10 volte quello al Sud: ecco le città più colpite.

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Città più care al mondo 2022

I dati sulle dichiarazioni Irpef 2021, basate sui redditi percepiti nel 2020, dipingono un quadro fosco per il Nord, dove il crollo vale 10 volte quello al Sud. Tutta colpa della pandemia, che ha investito l’Italia a inizio marzo tra morti, lockdown e chiusure temporanee o definitive delle attività. Milano, in tutto questo, rappresenta una piacevole eccezione: nonostante il crollo registrato nell’area settentrionale del Paese, il capoluogo meneghino ha saputo contenere la flessione a una percentuale inferiore all’1%. Lo stesso discorso invece non vale per le città d’arte, le più colpite dalla pandemia. Ma quali sono le città con reddito più alto?

Il crollo del reddito al Nord vale 10 volte quello al Sud: ecco le città più colpite 

Ma vediamo quindi gli effetti del coronavirus nel 2020 sulle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, con i centri abitati che hanno subito di più la crisi.

Redditi, maglia nera a Venezia

Venezia guida la classifica delle città italiane più colpite dalla pandemia, in base alle dichiarazioni Irpef 2021 (redditi 2020 ndr). Il capoluogo veneto fa segnare un calo del 4,36% nell’imponibile pro capite tra il 2019 e il 2020: nessuna città ha fatto peggio di Venezia nell’anno dell’esplosione del Covid.
Al secondo posto Prato, dove si registra un calo del 2,77%. In terza posizione troviamo Como, con una flessione nell’ordine del 2,7%. Fuori dal podio, ma ugualmente colpita in maniera pesante dalla pandemia, c’è la città di Firenze: nel capoluogo toscano la flessione è pari all’1,98%.

In terreno negativo anche Roma e Bologna

Situazione migliore a Milano, tra le città più care al mondo, dove il ribasso c’è ma non così accentuato come altrove: secondo le dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, nel capoluogo meneghino la flessione è dello 0,74%.

Leggermente meglio va a Napoli e a Palermo, dove i redditi sono in calo dello 0,6%.
In terreno negativo anche Roma e Bologna, ma qui vale il discorso appena fatto: il calo c’è stato, ma meno che altrove (-0,48% e –0,32%).
In controtendenza rispetto alle città del Nord, i centri abitati del Sud guidano l’altra parte della classifica, dove domina il segno +. La migliore è Campobasso con un balzo dell’1,69%. Bene anche altre città meridionali, tra cui Bari, Brindisi e Cagliari.

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