'Dove si vive meglio in Italia: il Nord batte il Sud, ma sarà davvero così?

La città dove si vive meglio in Italia: il Nord batte il Sud, ma sarà davvero così?

Nella Top Ten 7 città si trovano nel Nord-Est, ma certi aspetti non sono quantificabili

di , pubblicato il
Qualità della vita: Trieste, la città dove si vive meglio in Italia

Eccola qua, pubblicata la tanto attesa classifica sulla Qualità della vita 2021 del Sole 24 Ore giunta alla sua 32esima edizione che ci dice la città dove si vive meglio in Italia. Ben 90 gli indicatori provinciali, suddivisi in sei categorie, utilizzati per stilare questa lista che, con l’obiettivo di interpretare al meglio l’attualità, quest’anno ha incluso nuovi aspetti che oggi incidono sul benessere della popolazione, esempio: il numero di farmacie ogni mille abitanti, gli infortuni sul lavoro, l’affollamento degli istituti di pena, gli esposti per inquinamento acustico e l’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile.

Qualità della vita: la classifica delle città dove si vive meglio in Italia

Sul podio della classifica su dove si vive meglio in Italia: Trieste, Milano e Trento, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto per qualità di vita. Dall’altra parte della classifica troviamo Crotone, Foggia e ultimissima la città Trapani.

Già aggiudicatasi il quinto posto negli ultimi due anni, Trieste ora conquista il primo posto con un primato nell’indice tematico di “Cultura e tempo libero”, seconda in “Affari e lavoro” e quarta in “Ambiente e servizi”.

Si vive meglio al Nord, ma ne siamo proprio certi?

Secondo la classifica del Sole 24 Ore per vivere bene dovremmo tutti trasferirci nel Nord-Est visto nella top ten sette provincie si trovano collocate nel Nord-Est: oltre Trento e Trieste troviamo infatti Bolzano (5), Pordenone (7), Verona (8) e Udine (9) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10) unica new entry, anche grazie al primato nella Qualità della vita delle donne, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere nella ripresa post-pandemia.

Certo, l’indagine è condotta scientificamente e con la massima accuratezza però forse non tiene conto di quegli aspetti che rendono unico e ineguagliabile il vivere al Sud. Sarà forse un caso se si parla di “South Working”, ovvero della possibilità di lavorare da casa, al Sud, grazie alle nuove modalità di lavoro agile? Forse, al di là di tanti indici e studi, alla gente del Sud “basterebbe” avere un lavoro più dignitoso per guardare con occhio benevolo alla propria terra; forse il legame coi luoghi, colori, sapori, gente è più forte di tutte le percentuali che fanno apparire il Nord come la Mecca che non è.

Argomenti: