La casa di Steve Jobs diventa un museo: qui nacquero i primi dispositivi Apple

Nuova mecca per gli appassionati Apple: apre al pubblico la casa di Steve Jobs da dove uscirono i primi pc dell'azienda di Cupertino

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Nuova mecca per gli appassionati Apple: apre al pubblico la casa di Steve Jobs da dove uscirono i primi pc dell'azienda di Cupertino

Una notizia che non lascerà indifferenti molti appassionati del marchio Apple: la casa di Steve Jobs diventa un museo aperto al pubblico. L’abitazione è stata infatti riconosciuta dal municipio della località californiana di Los Altos come monumento storico. E in effetti il valore simbolico di questo posto è innegabile: nel garage di questa villa il fondatore della Apple ha messo insieme, insieme  a Steve Wozniaki, i suoi primi computer. L’unico dettaglio materiale che è stato cambiato è la porta del garage: dentro tutto è rimasto immutato. Era il nel 1976 quando dal quel garage uscirono i primi cinquanta Apple I della storia. Si tratta di una casa del 1951 fatta costruire dai genitori adottivi di Jobs. La famiglia Jobs si trasferì al numero 2066 di Crist Drive verso la fine degli anni ’60, e qui ebbe la sua prima sede legale la Apple Computer Company, prima del trasferimento a Cupertino. Oggi la proprietaria è la sorella di Steve Jobs. Del resto rimettere sul mercato l’abitazione non sarebbe stato facile: il fatto che ci abbia vissuto lui gli conferisce un valore sproporzionato rispetto a quello dell’immobile al catasto. E certamente per la cittadina sarà un vantaggio dal punto di vista turistico: la casa museo di Steve Jobs potrebbe diventare una sorta di mecca per gli amanti della mela morsicata. Finora i pellegrinaggi post mortem sono stati diretti prevalentemente nell’ultima casa di residenza di Jobs. Nella villa di Palo Alto giungono ogni giorno pullman e addirittura tour fanno tappa di fronte alla villa del fondatore Apple defunto il 5 ottobre del 2012.

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