Johnson&Johnson, stop vendita talco in USA e Canada: le ragioni dei consumatori e dell’azienda

Le cause legali con risarcimenti miliardari negli USA avrebbero portato il colosso Johnson&Johnson ad annunciare lo stop alla vendita dei prodotti contenenti talco.

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Le cause legali con risarcimenti miliardari negli USA avrebbero portato il colosso Johnson&Johnson ad annunciare lo stop alla vendita dei prodotti contenenti talco.

La nota compagnia Johnson&Johnson ha annunciato lo stop alla commercializzazione di prodotti contenenti talco per bambini in USA e Canada (fino a esaurimento scorte): la decisione è stata presa perché tali prodotti hanno subito un drastico calo nelle vendite.

Le vendite dei prodotti contenenti talco proseguiranno nel resto del mondo dove la domanda da parte dei consumatori è ancora alta.

Qual è il motivo per cui negli USA e in Canada le vendite di questi prodotti hanno subito un tale calo?

Perché il talco Johnson&Johnson non si vende più negli USA e in Canada

La domanda di talco Johnson&Johnson in USA e Canada è calata a seguito di una serie di inchieste e di cause giudiziarie sulla possibile pericolosità del prodotto.

Si tratta di un prodotto che è stato accusato di essere pericoloso per la salute in quanto cancerogeno. L’azienda, infatti, ha affrontato e sta ancora affrontando un numero enorme di cause legali intentate dai consumatori, che accusa l’azienda per problemi di salute che sarebbero insorti in seguito a un’utilizzazione prolungata del talco.

Si parla di circa 16mila cause legali nelle quali si sostiene che il talco conterrebbe amianto, nota sostanza cancerogena. In un caso del 2018, la Johnson&Johnson è stata chiamata a risarcire per 4,7 miliardi di dollari a 22 donne che avrebbero contratto il cancro alle ovaie a seguito dell’utilizzazione del prodotto. La causa è ancora in corso.

Sempre nel 2018, si segnala un’inchiesta della Reuters secondo la quale l’azienda era a conoscenza della pericolosità del proprio talco, e soprattutto delle caratteristiche cancerogene, che però avrebbe tenuto nascosto sia ai clienti che alle agenzie di regolazione.

Nel 2019, invece, la Food and Drug Administration aveva scoperto la presenza di amianto in alcuni prodotti e aveva obbligato l’azienda a ritirare dal mercato circa 33mila prodotti a base di talco.

I consumatori possono fare la differenza e il caso Johnson&Johnson lo dimostra: le inchieste e le cause giudiziarie hanno portato i possibili clienti a non acquistare più il prodotto, da qui la decisione dell’azienda.

La difesa della Johnson&Johnson 

È importante, per correttezza di informazione, riportare anche le dichiarazioni dell’azienda, riguardanti soprattutto le motivazioni del calo della domanda di Johnson’s Baby Powder, la quale sarebbe in declino negli USA “a causa in gran parte dei cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e alimentata dalla disinformazione sulla sicurezza del prodotto”.

Secondo l’azienda, dunque, si tratta di disinformazione ed è per questo che l’azienda afferma di essere fiduciosa sulla sicurezza della Johnson’s Baby Powder: “decenni di studi scientifici indipendenti condotti da esperti medici in tutto il mondo supportano la sicurezza del nostro prodotto”.

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