'Insonnia, i metodi per combatterla, uno studio svela a quali rischi porta

Insonnia, i metodi per combatterla, uno studio svela a quali rischi porta

Problemi di insonnia? Bisogna stare molto attenti, farsi seguire e apportare cambiamenti alla propria vita.

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Insonnia

Che il sonno fosse una cosa fondamentale per il nostro organismo lo sapevamo benissimo, ma ora arriva la ricerca sull’insonnia, uno studio infatti rivela che provoca gravi danni e fa invecchiare prima del previsto.

Insonnia, lo studio sugli effetti

Dormire significa ricaricare le energie e rimettersi in forma. La mancanza di sonno, cosa pericolosamente provocata dall’insonnia, genera invece un circolo vizioso che provoca gravi danni al nostro corpo, fino a farci invecchiare prima del tempo. La mancanza di sonno infatti porta al deperimento dei tessuti e al rischio di malattie. Una ricerca inglese ha raccolto interessanti dati in merito, dimostrando quali conseguenze porta l’insonnia se non viene curata ed eliminata in tempo.

Quasi 5000 individui, di età superiore ai 50 anni, sono stati osservati e studiati per effettuare questa ricerca. La ricerca, definita Studio Protect, voleva esaminare la protezione cognitiva delle persone e si avvaleva di questo esperimento sul sonno per ottenere i suoi risultati statistici. Qual è il connubio tra qualità del sonno e facoltà umane come la memoria, le abilità intellettive e l’energia dei muscoli? Per un anno si sono studiate le abitudini dei 5000 volontari, ebbene coloro che hanno avuto problemi di insonnia, o in generale una bassa qualità di riposo, hanno dimostrato chiari segni di invecchiamento, sia a livello fisico che mentale.

Insonnia, come evitarla?

Le terapie del sonno sono molteplici e vanno affrontate a seconda del problema riscontrato. I problemi di insonnia non vanno curati soltanto a livello farmacologico, ma spesso necessitano anche di un consulto offerto da esperti della materia. Trovare la causa, che sovente può essere psichica, è il primo passo per combattere l’insonnia.

In linea generale comunque ci sono dei piccoli trucchetti da poter attuare per attenuare il problema.

Evitare i sonnellini diurni, meglio andare a letto la sera stanchi, inoltre è bene conservare una certa abitudine, quindi coricarsi sempre alla stessa ora. Prima di chiudere gli occhi, evitare display di smartphone e device vari, poiché l’esposizione alla luce blu inibisce il rilascio di melatonina e crea squilibrio. Da evitare caffè e alcolici serali, ma è importante anche la temperatura della stanza da letto, intorno ai 18 gradi.

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