Influenza: picco a febbraio anche se ci sono stati già casi gravi

In arrivo a febbraio il picco di influenza anche se sono stati registrati già una cinquantina di casi abbastanza gravi.

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In arrivo a febbraio il picco di influenza anche se sono stati registrati già una cinquantina di casi abbastanza gravi.

Anche se come ogni anno la stagione dell’influenza inizia tra dicembre e gennaio, il picco massimo influenzale di quest’anno si registrerà a febbraio nonostante negli ultimi giorni si siano registrati già dei casi gravi. A segnalarlo l’Istituto Superiore della Sanità che ha affermato che sono almeno 50 i casi più gravi della norma per i quali è stata necessario ricorrere alla ventilazione assistita.   Stefania Salmaso, direttore del Centro Nazionale di epidemiologia del ISS ha confermato che la maggioranza dei casi registrati è dovuta al virus A-H1N1, la cosiddetta influenza suina, cosa che non preoccupa più di tanto poiché il virus in questione è già conosciuto e compreso nel vaccino antinfluenzale, al contrario di quanto si attendeva: era previsto, infatti, l’arrivo di un ceppo influenzale nuovo.   Una variante del virus A-H3N2, che non è compresa nel vaccino, però, si sta diffondendo negli Stati Uniti nell’Europa del nord, una variante che potrebbe arrivare anche in Italia anche se non si può prevedere con che portata. A pesare sul bilancio dei casi di influenza potrebbe essere, però, il calo registrato quest’anno nelle vaccinazione dopo la vicenda del vaccino Fluad: alcuni decessi erano stati attribuiti al vaccino.   Carlo Signorelli, presidente della Società italiana di Igiene fa sapere che anche se è tardi, per gli over 65 non è mai troppo tardi evitare conseguenze più gravi dell’influenza.

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