Influenza: è boom nella prima settimana di gennaio 2020 ma ci si potrà ancora vaccinare

Nella prima settimana di gennaio 2020 si è registrato un picco dell'influenza: le info.

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Nella prima settimana di gennaio 2020 si è registrato un picco dell'influenza: le info.

Nella prima settimana del 2020 c’è stato un picco di influenza. Negli studi medici di famiglia, infatti, si è registrato un aumento del 20% dei soggetti compiti dai virus influenzali rispetto alle precedenti settimane. È stata la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale ovvero la Fimmg a rivelarlo. Ecco le info in merito e l’invito a vaccinarsi ancora per chi non lo ha già fatto.

Picco influenza 2020

Silvestro Scotti, il segretario della Fimmg, ha rivelato che tra Capodanno e l’Epifania si è registrato un incremento dei casi di influenza mentre dall’inizio di gennaio 2020 si è registrato un aumento del 20% dei casi su tutto il territorio nazionale. Nel periodo delle festività natalizie il contagio è avvenuto prevalentemente in famiglia ma ora con l’apertura delle scuole si prevede un contagio ulteriore. Con il boom dei casi della prima settimana di gennaio, inoltre, si è anche registrato un aumento delle complicanze legate all’influenza sopratutto di tipo bronchiale e respiratorio. In alcuni casi, inoltre, si è registrata anche la polmonite ma nei soggetti più deboli come gli anziani.

Gli italiani che sono finiti a letto tra il vecchio ed il nuovo anno sono stati 286 mila ma il virus sta iniziando a sfiorare i due milioni di casi soprattutto tra adulti e anziani e le regioni più colpite risultano essere al momento l’Abruzzo, il Lazio, la Campania, le Marche ed il Lazio. Dal bollettino dell’Istituto Superiore della Sanità, però, si evince che fino a questo momento l’andamento è in linea con lo scorso anno in cui il picco influenzale c’è stato tra gennaio e febbraio.

C’è ancora tempo per vaccinarsi

Il presidente dei Medici di Famiglia invita tutti a vaccinarsi sopratutto a coloro che fanno parte delle categorie a rischio qualora non l’abbiano già fatto. È importante, infatti, che gli anziani e i malati cronici si vaccinino in quanto ci sarà tempo fino alla fine di gennaio 2020.

Il problema è che l’influenza durerà ancora qualche mese per cui sarebbe meglio immunizzarsi per evitare di avere poi delle complicanze.

Ricordiamo che la vaccinazione potrà essere effettuata presso le strutture sanitarie pubbliche o direttamente dal proprio medico di base e che i bambini che vengono vaccinati per la prima volta dai 6 mesi ai 9 anni dovranno avere una seconda dose di richiamo ripetuta dopo 4 settimane. Per tutta la restante popolazione, invece, una sola dose di vaccino garantirà l’immunizzazione.

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