Influenza 2019-2020: primo decesso negli USA, sarà aggressiva – a metà ottobre arriva il vaccino

Primo decesso per l’influenza 2019-2020 negli USA: gli esperti parlano di un ceppo aggressivo, la campagna vaccinale in Italia parte a metà ottobre.

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Primo decesso per l’influenza 2019-2020 negli USA: gli esperti parlano di un ceppo aggressivo, la campagna vaccinale in Italia parte a metà ottobre.

Secondo quanto affermato dal virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università di Milano, l’influenza 2019-2020 potrebbe essere più aggressiva delle ultime ondate, anche se potrebbe segnare un numero di casi minore. È chiaro che è sempre difficile prevedere come sarà una stagione influenzale, tanto più che i ceppi virali tendono a evolversi, ma i dati provenienti dall’emisfero australe sembrano confermare questa ipotesi di particolare aggressività.

Il primo decesso per l’influenza 2019-2020 negli USA

Intanto, giunge inaspettata una notizia dagli USA: una bambina di 4 anni, residente nella contea di Riverside in California, è morta per complicanze connesse al virus influenzale 2019-2020; l’anomalia sta nel fatto che solitamente i ceppi iniziano a diffondersi non prima del mese di ottobre-novembre. Il dipartimento della salute di Riverside sottolinea come non si dovrebbe mai dimenticare che l’influenza può uccidere ed è per questo che tutti dovrebbero vaccinarsi, soprattutto i cosiddetti soggetti ‘deboli’ (bambini, anziani e chi ha patologie pregresse). Ma qual è la situazione in Italia?

Il vaccino per l’influenza 2019-2020 arriva a metà ottobre: la Determina dell’AIFA

È arrivata da pochi giorni sulla Gazzetta Ufficiale la cosiddetta Determina dell’AIFA che dà il via all’aggiornamento della composizione dei vaccini influenzali che sono stati autorizzati secondo la procedura registrativa nazionale. Si sottolinea, inoltre, che la composizione dei vaccini, che saranno disponibili a partire dalla metà di ottobre, segue le raccomandazioni più avanzate dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’AIFA ricorda che il vaccino contro l’influenza comincia ad agire due settimane dopo la somministrazione e che la durata della copertura è di circa 6-8 mesi, questo è il motivo fondamentale per cui occorre ripetere la procedura tutti gli anni; inoltre, i ceppi influenzali sono spesso differenti, per cui il consiglio che arriva è quello di praticare la vaccinazione per tutti i soggetti da considerarsi deboli.

La Determina dell’AIFA invita poi a segnalare qualunque sospetto di reazione avversa al vaccino: si tratta di un riscontro importante, per la produzione nel futuro di vaccini sempre più efficaci e con sempre minore possibilità di reazioni contrarie. Può essere utile ricordare che il vaccino per l’influenza 2019-2020 è di tipo quadrivalente, cioè contiene 4 antigeni analoghi 4 ceppi influenzali: antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1) pdm09; antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87); antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013 – like (lineaggio B/Yamagata/16/88).

Come limitare la diffusione dell’influenza 2019-2020: le raccomandazioni dell’AIFA

Esistono alcune facili abitudini quotidiane che possono limitare di molto la diffusione dell’influenza 2019-2020. Innanzitutto, è fondamentale una buona igiene delle mani, che andrebbero lavate molto spesso durante l’arco della giornata. Importante, poi, quando si starnutisce o tossisce, coprirsi con un fazzoletto, che poi andrebbe immediatamente gettato nella spazzatura. Essendo la tipologia di trasmissione per via aerea, fondamentale anche l’areazione dei locali in cui si soggiorna.

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