Influenza 2017 più aggressiva: picco in agguato, sintomi da non sottovalutare e rimedi per contrastarla

Influenza 2017: tutto sul picco, il pericolo di contagio, i sintomi a cui fare attenzione e la durata del virus con focus su alcuni rimedi utili.

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Influenza 2017: tutto sul picco, il pericolo di contagio, i sintomi a cui fare attenzione e la durata del virus con focus su alcuni rimedi utili.

L’influenza 2017 si avvia verso il suo pieno picco stagionale. Solo durante la settimana di Natale più di mezzo milione di persone sono rimaste a letto con febbre e altri sintomi influenzali. Ancora peggio è andata durante i giorni a cavallo di Capodanno, in cui c’è stato un aumento esponenziale di casi. Il virus influenzale dell’inverno, insomma, è particolarmente aggressivo quest’anno, tanto che i contagiati totali potrebbero essere 7 milioni, contro i 5 milioni dell’anno scorso.

Ma perché il virus è così virulento e cosa ci attende per i prossimi due mesi?

Quando sarà il picco e sintomi da non sottovalutare

Il vero picco, secondo gli ultimi dati Influnet, sarà soltanto a febbraio ma già l’ultima settimana di dicembre si è registrato un aumento notevole di persone contagiate, soprattutto tra bambini e adolescenti, quelli più esposti al virus. Le regioni al momento maggiormente interessate all’influenza 2017 sono Piemonte, Valle d’Aosta, provincia di Trento, Emilia-Romagna, Marche e Campania. Con l’inizio di gennaio aumenteranno i casi fino ad arrivare al periodo di maggior contagio atteso tra fine mese e febbraio, periodo che potrebbe cambiare in base alla situazione climatica e all’arrivo o meno del gelo.

I ceppi influenzali di quest’anno (ricordiamo la presenza dell’A H3N2 Hong Kong) sono particolarmente aggressivi e lo dimostrano i numerosi pronto soccorso intasati di persone, soprattutto anziane, che si sono ritrovate con febbre alta e malessere e il pericolo complicanze. I sintomi a cui fare attenzione sono la febbre superiore a 38 gradi, malessere generalizzato, dolori ossei, tosse, mal di gola e problemi a livello gastrico.

Rimedi e durata del virus

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Universita’ Milano, gli sbalzi di temperatura e il diffondersi delle temperature sempre più rigide, potrebbero incrementare lo sviluppo dell’influenza. Con la fine delle vacanze natalizie e il ritorno a scuola di bambini e ragazzi, la curva influenzale si alzerà fino a fine gennaio per poi rimanere stabile a febbraio. Quest’anno l’influenza ci accompagnerà fino a marzo.

Attenzione, infine, ai rimedi: per prevenire il virus o contrastarlo è necessario lavarsi spesso le mani, vestirsi a strati evitando sbalzi di temperatura, bere molta acqua e liquidi, alimentarsi con frutta e verdura ed evitare ambienti troppo affollati.

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