Influenza 2017-2018: perché vaccinarsi e come sarà, InfluNet al via

Influenza: il ministero della salute ha attivato la rete InfluNet, il virus arriverà a dicembre.

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Influenza: il ministero della salute ha attivato la rete InfluNet, il virus arriverà a dicembre.

Il tema dell’influenza 2017-2018 si fa sempre più attuale con la partenza della campagna vaccinale, iniziata a metà ottobre e consigliata, come sempre, per quei soggetti a rischio e con la novità, se così vogliamo chiamarla, dei vaccini tetravalenti in cui è inserito il  virus B, il B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata) per aumentare lo spettro di copertura. (Leggi a tal proposito l’articolo sui vaccini antinfluenzali).

Quando inizia, sintomi

Ancora non c’è una data precisa in cui il virus influenzale dovrebbe iniziare ma basandosi sugli anni passati è facile pensare che il suo arrivo sia legato alla stagione fredda e dunque dovrebbe cominciare a diffondersi da dicembre. Con l’avvio della disponibilità dei vaccini contro l’influenza, il ministero della salute ha attivato la rete InfluNet, che avrà lo scopo di raccogliere i dati e tutte le segnalazioni inerenti i sintomi dell’influenza e le sindromi simil influenzali nonché il numero di malati.

Ricapitolando quello che avevamo già svelato in merito all’influenza di quest’anno, oltre alla presunta data di inizio a dicembre e la disponibilità dei vaccini, si parla anche di un nuovo ceppo, A/Michigan/45/2015, che andrà ad aggiungersi a quelli già presenti l’anno scorso (H1N1pdm09; A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2); B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria). Proprio per questo motivo i sintomi non dovrebbero cambiare troppo e non vanno confusi con quelli parainfluenzali ossia forme simili che si manifestano già in autunno in maniera più leggera. I sintomi dell’influenza 2017-2018, infatti, dovrebbero essere febbre alta e improvvisa sopra i 38 gradi, spossatezza, malessere, dolori muscolari, sintomi respiratori come tosse, mal di gola o raffreddore che non vanno scambiati con quelli legati alle sindromi parainfluenzali appunto. Anche per l’inizio dell’influenza tutto dipenderà dalle condizioni meteo e dalle sue evoluzioni, ma in linea di massima i primi casi iniziano a verificarsi tra fine novembre e Natale. Quest’anno, secondo le stime, i malati dovrebbero essere circa 5 milioni a cui si aggiungono gli 8 milioni che contrarranno i virus parainfluenzali.

Perché vaccinarsi

A proposito di vaccino, il Centers for Disease Control and Prevention raccomanda ai soggetti a rischio di vaccinarsi per alcuni motivi molto validi. Il primo è che l’Australia ha vissuto una stagione influenzale molto pesante, dovuta per lo più al ceppo influenzale H3N2, in secondo luogo il vaccino non trasmette l’influenza può causare alcuni effetti collaterali come indolenzimento, gonfiore o rossore o mal di testa ma essendo conseguiti usando un virus inattivo non contengono il virus.

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