Incubo Terza Guerra Mondiale, anche l’Italia rischia di entrare in guerra? Scenari possibili

Terza Guerra Mondiale, anche l'Italia rischia di entrare in guerra? Le ultime ipotesi e cosa c'entra lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre.

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guerra in Ucraina

L’incubo di una Terza Guerra Mondiale è concreto dopo l’allarme lanciato da Lavrov e intanto ci si chiede se anche l’Italia potrebbe finire in guerra a breve o nei prossimi mesi a causa del conflitto tra Russia e Ucraina.

Terza Guerra Mondiale, anche l’Italia rischia di entrare in guerra? Le ultime ipotesi

Dopo il decreto del governo che ha approvato il pacchetto di misure assistenziali in Ucraina, il timore aleggia ma, in questo momento, lo scenario probabile è che l’Italia non entri in guerra. Il governo ha approvato la misura che autorizza ad inviare “mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina” con l’ok dal Parlamento giunto il 1 marzo. Secondo quanto riporta Corriere, tra i mezzi militari che il nostro paese invierà figurano missili Spike controcarro, missili antiaerei Stinger e mitragliatrici di vario tipo.

Al momento, l’Italia non sarà implicata direttamente nel conflitto, un punto confermato anche dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio:

“Se noi interveniamo in maniera compatta come Unione Europea e facciamo quello che ci viene chiesto di fare, l’Italia non sarà in guerra. L’Unione Europea compatta è la più grande potenza mondiale di pace”.

Cosa c’entra lo stato d’emergenza dichiarato fino al 31 dicembre

Lo scenario più probabile è che il nostro paese non rischia nessun coinvolgimento diretto di forze militari e nemmeno lo stato d’emergenza dichiarato fino al 31 dicembre, non significa che il nostro paese entrerà in guerra. “Lo stato di emergenza umanitaria ha esclusivamente lo scopo di assicurare il massimo aiuto dell’Italia all’Ucraina. È un impegno di solidarietà, che non avrà conseguenze per gli italiani” ha chiarito il premier Draghi, che ha assicurato che non ci saranno ripercussioni nemmeno per le elezioni previste nel 2023.

L’Ucraina ha chiesto l’ingresso nella Ue ma l’iter è lungo. Se invece il paese fosse già stato membro dell’Unione Europea, in base all’articolo 42.7 del Trattato dell’Unione europea, dove si legge che nel caso in cui un paese membro “subisca un’aggressione armata nel suo territorio gli altri Paesi comunitari sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza” le cose sarebbero state diverse. Non essendo però l’Ucraina ancora parte della Ue e della Nato, questo scenario appare lontano.

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