Il programma elettorale di Calenda (Azione) alle elezioni politiche 2022

I 14 punti del programma elettorale di Carlo Calenda (Azione e +Europa) per le elezioni politiche del 25 settembre.

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Elezioni politiche programma elettorale Calenda

Carlo Calenda ha presentato il programma elettorale di Azione con un post su Twitter, elencando i principali punti del Patto Repubblicano firmato dal suo partito insieme a +Europa di Emma Bonino, con cui si presenterà alle elezioni politiche 2022 del 25 settembre. Gli elementi cardine del suo programma saranno lavoro, energia, giustizia, sanità e diritti. Dunque, in attesa di capire come si incastrerà il gioco delle alleanze avviato all’inizio di quest’ennesima campagna elettorale, andiamo a conoscere più da vicino le proposte di Calenda per migliorare il Paese, dopo aver visto le intenzioni della Meloni.

I 14 punti del programma elettorale di Carlo Calenda (Azione e +Europa)

Il programma elettorale di Carlo Calenda, ribattezzato Patto Repubblicano, con cui il leader di Azione si presenta insieme a +Europa di Emma Bonino e Carlo Della Vedova, si compone di 14 punti:

-politica estera: europeismo e atlantismo intesi come punti fondanti per il sostegno alla Nato;
-politica di bilancio: revisione del reddito di cittadinanza e del bonus del 110%, stop a sussidi una tantum e riduzione del debito;
-infrastrutture, energia e ambiente: realizzazione dei due rigassificatori, riconsiderare l’utilizzo di centrali nucleari;
-fisco: piena applicazione alla delega fiscale, taglio delle tasse totale per i giovani fino a 25 anni e del 50% per chi è nella fascia compresa tra i 26 e 30 anni;
-lavoro: aumento della produttività, introduzione salario minimo legale;

Elezioni politiche 25 settembre 2022: si parla anche di sanità e politica industriale

Il programma per le elezioni di Calenda continua con:

-cittadinanza, diritti, immigrazione: parità di genere tra donne e uomini, superamento delle discriminazioni per l’orientamento sessuale, attivazione di quote d’ingresso per l’integrazione di rifugiati e immigrati, sì allo ius scholae;
-politica industriale: restituire e migliorare la competitività del sistema Paese;
-giustizia: proseguire sul solco delle riforme della ministra Cartabia;
-istruzione e ricerca: politiche di contrasto all’analfabetismo funzionale e alla dispersione scolastica;
-sanità: piano di assunzione per medici, infermieri e altri professionisti sanitari;
-politiche del Mezzogiorno: defiscalizzazione per le imprese che investono al sud e portare a compimento l’attuazione delle Zone Economiche Speciali;
-PNRR: attuazione del PNRR;
-assetto istituzionale dello Stato: proposta di una sola Camera con funzioni legislative, riforma definitiva della legge elettorale e revisione profonda dei regolamenti parlamentari;
-ripristino cursus honorum per i membri del governo: candidare nei posti di governo persone con esperienze gestionali e amministrative rilevanti maturate nel settore pubblico o privato.

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