Il premier Conte non cede: “Evitare un altro lockdown generalizzato”. E De Luca chiede stop fra regioni

"Rimaniamo vigili e pronti a intervenire dove necessario"

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il suo intervento al Festival del Lavoro ribadisce ancora una volta che: “Dobbiamo escludere un nuovo lockdown generalizzato. Rimaniamo vigili – dice – e pronti a intervenire dove necessario”. Il premier resiste dunque sulla linea della prudenza e, nonostante stia pensando con i suoi ministri a nuove misure per arginare i contagi da Covid19, resta convinto dell’idea che un nuovo lockdown in tutta Italia sarebbe un disastro per l’economia del Paese.

 

Giuseppe Conte ripete che l’attenzione resta ‘altissima’ e che il governo è “pronto a intervenire in qualsiasi momento” ma “dobbiamo contenere il contagio puntando a evitare l’arresto dell’attività produttiva come pure delle scuole e degli uffici pubblici”. Un discorso fatto proprio oggi dal premier, che ha ricevuto la lettera da cento scienziati dove chiedono provvedimenti immediati e misure drastiche per evitare la strage.

 

E anche dalle Regioni continuano ad arrivare al presidente Conte richieste per misure più restrittive, compresa la possibilità di una chiusura totale del Paese. “Serve un lockdown totale”, invoca il governatore della Campania, il pd Vincenzo De Luca. “I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti)”. Secondo De Luca è quindi “indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”.

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