Il piano per uccidere Putin secondo l’Intelligence ucraina e le tre idee per eliminarlo

Omicidio Putin, ecco il piano per eliminare il presidente russo.

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C’è un piano per uccidere Vladimir Putin organizzato dalle élite russe. Secondo le intelligence, un gruppo di imprenditori e politici contrari alla guerra vorrebbero cacciare Putin e sostituirlo, anche per arrivare alla fine della guerra. Ma quali sono i piani per l’omicidio di Putin?

Omicidio Putin, ecco il piano per eliminare il presidente russo

Da quello che si apprende, come riportano vari media che citano come fonti i servizi segreti, il gruppo vorrebbe eliminare Putin tramite avvelenamento, incidente o malattia improvvisa e poi sostituire il leader russo con il direttore del Servizio federale per la sicurezza russa (Fbs), Oleksandr Bortnikov.

Non è la prima volta che circolano notizie in merito ad un potenziale omicidio di Putin. Sembra che il gruppo, molto folto, voglia liberarsi al più presto del presidente russo per poter tornare ad avere legami con l’Occidente. Una spia russa aveva detto che un piano per eliminare il leader russo c’era già e aveva parlato di lavoro costoso. In base alle varie tesi che circolano tra i servizi segreti, sembra che a voler uccidere il Presidente potrebbero essere i servizi segreti russi o ucraini ma anche degli insospettabili che sono al suo fianco.

Un folto gruppo vorrebbe avvelenare il presidente russo

Al Daily Beast un agente clandestino veterano della Direzione generale francese per la sicurezza esterna, ha raccontato che il piano per eliminare Putin sia sul tavolo “di ogni agenzia di intelligence”. Secondo la ex spia russa: “Il metodo più efficiente sarebbe il veleno, questo tentativo verrà dall’interno del Cremlino, l’intelligence russa è probabilmente l’unica rimasta a utilizzare il veleno come impostazione predefinita”.

Putin sembra consapevole delle minacce che lo perseguitano e già alcune settimane fa avrebbe licenziato mille persone tra cuochi e guardie del corpo, sostituendoli con nuovi assistenti.

Secondo l’ex spia russa, il compito è molto difficile ma per un’operazione del genere l’unica mossa sensata è quella di raccogliere informazioni e pianificare ogni dettaglio.

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