Il New York Times elogia l’Italia: “Da epicentro dell’incubo coronavirus a modello che dà una lezione anche gli Usa”

Il prestigioso quotidiano americano torna ad analizzare la gestione della pandemia da parte del nostro Paese

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Il prestigioso quotidiano americano torna ad analizzare la gestione della pandemia da parte del nostro Paese

Sì, l’Italia è fortissima e ha mostrato anche a tutti la capacità di lasciarsi alle spalle la fase più critica dell’emergenza e lo status di posto da “evitare a tutti i costi”. A pensarlo è anche – e soprattutto – il New York time, che in un lungo articolo scritto dal corrispondente di Roma, torna ad analizzare la gestione della pandemia da parte del nostro Paese.

 

“L’Italia è passata dall’essere l’epicentro dell’incubo a un modello per il contenimento del coronavirus che dà lezione agli Stati Uniti e al resto del mondo”: si legge questo tra le righe dell’articolo, che potremmo definire un vero e proprio elogio a sorpresa, perché per il prestigioso quotidiano americano l’Italia è un modello per tutto il mondo. Infatti sottolineano: “Dopo un inizio incerto, l’Italia ha consolidato, o almeno mantenuto, i vantaggi di un rigido lockdown a livello nazionale attraverso un mix di allerta e competenza medica dolorosamente acquisita. Gli ospedali italiani sono praticamente vuoti di pazienti Covid-19, e le morti quotidiane attribuite al virus in Lombardia, la regione settentrionale che ha sopportato il peso maggiore della pandemia, si aggirano intorno allo zero”. Eppure il nostro Paese nei mesi scorsi era considerato un esempio al contrario. “Guardate cosa sta succedendo con l’Italia”, diceva ai giornalisti il presidente Trump il 17 marzo, ricorda il giornale, evidenziando come anche il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, a proposito della sanità pubblica per tutti disse che “non sta funzionando in Italia in questo momento”.

 

“Ciò consente al governo di mantenere le restrizioni in atto e di rispondere rapidamente, anche con blocchi, a tutti i nuovi focolai.

Il governo ha già imposto restrizioni sui viaggi da oltre una decina di Paesi poiché l’importazione del virus è ora la sua più grande paura. La strategia di chiudere tutto ha attirato le critiche di chi accusava il governo di eccessiva cautela e di paralizzare l’economia. Ma potrebbe dimostrarsi più vantaggiosa che cercare di riaprire l’economia mentre il virus infuria ancora, come sta accadendo in paesi come Stati Uniti, Brasile e Messico”: scrie il giornale, che non lascia passare però il problema mascherine. Infatti scrive: “Spesso le mascherine non vengono indossate o si tengono abbassate su treni o autobus, dove sono obbligatorie. I giovani escono e fanno le cose che fanno i giovani e rischiano in questo modo di diffondere il virus nelle parti più sensibili della popolazione. Gli adulti hanno iniziato a riunirsi in spiaggia e per grigliate di compleanno. Non esiste ancora un piano chiaro per un ritorno a scuola a settembre”.

 

Dopo alcuni mesi, prosegue il Nyt, gli Stati Uniti contano decine di migliaia di morti in più rispetto a qualsiasi altro Paese al mondo e quei Paesi europei “che una volta guardavano compiaciuti l’Italia stanno affrontando nuovi focolai. Alcuni stanno imponendo nuove restrizioni e valutando se introdurre il lockdown. Il governo italiano si è fatto guidare da comitati scientifici e tecnici. Medici locali, ospedali e funzionari sanitari raccolgono quotidianamente più di 20 indicatori sul virus e li inviano alle autorità regionali, che poi li inoltrano al ministero della Salute. Il risultato è una radiografia settimanale della salute del Paese su cui si basano le decisioni politiche”.

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