Il ferro è il miglior amico del cuore, ma attenzione agli eccessi – lo studio americano

Quali sono gli effetti del ferro sull’organismo? Molti sono positivi, ma se la concentrazione è troppo elevata, allora bisogna stare molto attenti.

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Quali sono gli effetti del ferro sull’organismo? Molti sono positivi, ma se la concentrazione è troppo elevata, allora bisogna stare molto attenti.

Il ferro rappresenta uno dei minerali più importanti per lo svolgimento di una serie di funzioni fisiologiche dell’organismo umano: la carenza di questa sostanza può essere molto negativa, ma anche un suo eccesso. Ecco perché è stato oggetto di uno studio molto importante pubblicato su Plos Medecine e sul Journal of America Heart Association.

Amico del cuore, ma attenzione a ictus e funzionalità epatica: lo studio sul ‘ferro’

La ricerca di cui stiamo parlando è stata condotta da un team internazionale – con a capo l’Imperial College di Londra – che ha analizzato qual è il ruolo del ferro nello sviluppo di circa 900 malattie. Al centro c’è la funzionalità cardiaca: lo studio ha rilevato che alte concentrazioni di questo minerale nel sangue può avere effetti positivi, come un minor accumulo di sostanze grasse nelle arterie, e dunque lo si associa a un rischio minore di colesterolo alto. Eppure, non è così semplice: qualora il ferro sia troppo alto e la sua concentrazione eccessiva, il rischio è che il sangue diventi troppo denso e poco fluido, per cui il flusso lento può favorire l’insorgere di coaguli di sangue e dunque essere a fondamento della possibilità di avere ictus. Inoltre, sembra che si possa trovare una correlazione con l’aumento delle infezioni di origine batterica per la pelle.

Le parole di Dipender Gill sulla questione del ‘ferro’

L’autore principale della ricerca, Dipender Gill, sottolinea l’importanza del ‘ferro’ per il funzionamento del corpo umano, in quanto è decisivo per il trasporto dell’ossigeno nelle arterie. Centrale, dunque, è avere la giusta concentrazione di questo prezioso minerale nel sangue: quando se ne ha carenza, infatti, si può soffrire di anemia, ma quando è eccessivo, oltre le correlazioni di cui abbiamo discusso sopra, si potrebbero presentare anche danni al fegato. Insomma, occorre monitorare con attenzione questa sostanza, in modo tale da poter godere soltanto dei principi positivi ed evitare i rischi.

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