Il coronavirus dilaga negli allevamenti di visoni. La Danimarca ordina l’abbattimento di un milione e mezzo di animali

L'immagine della lunga fila di camere a gas dirette verso gli allevamenti diventa viruale sui social tanto da fare il giro del mondo in pochissime ore

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L'immagine della lunga fila di camere a gas dirette verso gli allevamenti diventa viruale sui social tanto da fare il giro del mondo in pochissime ore

Un’immagine agghiacciante quella che arriva dalla Danimarca, dove le autorità sanitarie, alle prese con il moltiplicarsi del focolai Covid, hanno disposto un grande piano di abbattimento di visoni. La foto, infatti, ritrae una lunga fila di camere a gas dirette verso gli allevamenti. Il governo ha ordinato l’abbattimento di circa 1,5 milioni di animali perché da giugno il coronavirus si è diffuso con una particolare rapidità e virulenza negli allevamenti del nord del Paese. Molti visoni muoiono appena 24 ore dopo aver contratto l’infezione: il virus si diffonde rapidamente tra questa specie di animali anche se non sono ancora chiare le ragioni di questa alta sensibilità. Certo contribuiscono le condizioni in cui sono tenuti i visoni d’allevamento, ammassati in migliaia all’interno di piccole gabbie.

 

Con circa 1.500 allevamenti e 19 milioni di capi prodotti ogni anno, la Danimarca è il primo produttore mondiale di pellicce di visone, che in termini di export valgono circa 1,1 miliardi di euro l’anno. Era giugno però quando nella regione dello Jutland Settentrionale è stato identificato il primo animale positivo al coronavirus. Da allora all’inizio di settembre sono stati accertati sei focolai in altrettanti allevamenti. In un primo momento, spiega il dipartimento statunitense per l’Agricoltura (Usda), le autorità sanitarie e veterinarie locali hanno escluso misure drastiche, ritenendo che il rischio di estendere il contagio agli esseri umani fosse minimo.

 

Ora però ci sarebbero nuovi elementi che preoccupano le autorità che “temono che il virus muti tra i visoni in modo tale da indebolire o eliminare completamente l’effetto di un futuro vaccino contro gli esseri umani infettati da una delle varianti speciali sviluppate nei visoni”.

Negli allevamenti il virus può diffondersi velocemente e “mutare in tutte le direzioni possibili lungo il percorso. E poi le nuove varianti di virus possono tornare all’uomo”: scrive il quotidiano Information.

 

Gli scienziati stanno ancora verificando le cause di questa aggressività del virus nei visoni e la trasmissibilità tra gli uomini e gli animali da pelliccia. Ma ci sono già diversi elementi che fanno pensare che sia già avvenuta. Inoltre, secondo Information “si è anche scoperto che una variante speciale del virus nel visone è arrivata da una fattoria locale in una casa di cura a Hjørring, dove sono morti molti dei residenti”. Il ministro dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e della Pesca Mogens Jensen ha ordinato il 1° ottobre di abbattere le mandrie infette e di quelle che sono in un raggio di 7,8 chilometri. Ci vorranno mesi per portare a termine il piano di abbattimento. Quello della Danimarca è soltanto l’ultimo caso in ordine di tempo – e finora il più grave per dimensioni – in cui migliaia di visoni vengono sacrificati per contenere il contagio. In Spagna ne sono stati uccisi 92.700, nei Paesi Bassi circa 10mila. Per scongiurare il ripetersi di episodi simili, proprio l’Olanda ha scelto di fermare immediatamente l’allevamento di questi animali, senza attendere il termine del 2024 che era stato fissato in precedenza.

 

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