Il caso della misteriosa polmonite sconosciuta in Kazakistan: l’Oms smentisce

Secondo l’Ambasciata Cinese ci sarebbe una nuova polmonite non riconosciuta dai tamponi del coronavirus.

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Secondo l’Ambasciata Cinese ci sarebbe una nuova polmonite non riconosciuta dai tamponi del coronavirus.

L’ambasciata cinese in Kazakistan avrebbe annunciato una nuova allerta legata ad una possibile polmonite sconosciuta che non avrebbe una corrispondenza con il coronavirus. L’Oms però riterrebbe che potrebbe comunque trattarsi di coronavirus non diagnosticato. 

Una strana polmonite

Secondo l’Ambasciata Cinese ci sarebbe una nuova polmonite non riconosciuta dai tamponi del coronavirus ma le autorità del Kazakistan negano che sia sconosciuta e piuttosto parlano di “polmonite virale di eziologia non specificata”. Anche l’OMS è intervenuta e seppur abbia accertato di voler andare a fondo alla questione, si è anche detta certa che molti casi sono riferibili sempre al coronavirus. L’ambasciata cinese in Kazakistan avrebbe riferito di 1700 casi di polmonite non nota e che si stanno eseguendo delle ricerche per definire la natura di questo virus. Dall’inizio dell’anno questa polmonite avrebbe ucciso 1722 persone con casi in aumento soprattutto da giugno, circa 628 decessi con un tasso di mortalità ancora più alto del covid, secondo l’ambasciata cinese. Il ministero della Salute del Kazakistan però si è affrettato a smentire il fatto che questa polmonite sarebbe sconosciuta ma solo ad origine non specificata. In ogni caso si parla di 32.724 casi a giugno, il quadruplo dello stesso mese del 2019. 

Oms smentisce

Secondo l’ex presidente kazako Nursultan: «Le informazioni pubblicate da alcuni media cinesi su un nuovo tipo di polmonite in Kazakistan non corrispondono alla realtà». Mentre il Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, ha detto di voler «aspettare di apprendere maggiori informazioni e spera di lavorare assieme al Kazakistan per combattere l’epidemia e salvaguardare la salute pubblica in entrambi i Paesi»

Secondo l’Oms molte di queste polmoniti sono comunque legate al coronavirus, si tratterebbe appunto di casi non riconosciuti.

In ogni caso la situazione in Kazakistan rimane seria e nonostante l’allentamento delle misure già da maggio, pochi giorni fa, il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha affermato che la situazione è seria e quindi l’allerta è ancora alta.

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