Il bonus 200 euro esteso a chi prende il reddito di cittadinanza ed anche a tutti questi lavoratori

Bonus 200 euro stagionali e per chi prende il reddito di cittadinanza, la novità dopo il Consiglio dei ministri.

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Da alcuni giorni si parla del bonus di 200 euro annunciato dal governo Draghi. Si tratta di un contributo una tantum per lavoratori dipendenti e autonomi e pensionati che spetta a 28 milioni di italiani che non superano un reddito di 35mila euro lordi. Il bonus dovrebbe arrivare nel cedolino pensione e in busta paga tra giugno e luglio. La notizia dell’ultima ora è che il contributo andrà anche ai percettori di reddito di cittadinanza e lavoratori stagionali. Nel pomeriggio di ieri, si è svolto un nuovo Consiglio dei ministri ed è arrivata la decisione dopo la richiesta del Movimento 5 stelle e dal ministro del Lavoro Andrea Orlando.

Bonus 200 euro stagionali e per chi prende il reddito di cittadinanza, la novità dopo il Consiglio dei ministri

Dunque, il contributo, che all’inizio doveva spettare solo a pensionati e lavoratori dipendenti e autonomi, ora verrà corrisposto anche ai lavoratori domestici.
Il bonus da 200 euro per stagionali, secondo le ultime notizie, arriverà in busta paga e cedolino per i lavoratori dipendenti e pensionati a luglio. Per gli autonomi non è ancora chiaro come funzionerà ma forse sarà istituito un fondo. Non è necessario fare richiesta, ma il contributo sarà in automatico presente nella busta paga.

Altre misure previste dal governo anche per i comuni

Un’altra misura prevista dal governo riguarda i comuni:

“Al fine di favorire il riequilibrio finanziario, i comuni capoluogo di provincia che hanno registrato un disavanzo di amministrazione pro-capite superiore a 500 euro entro 60 sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto aiuti possono sottoscrivere un accordo per il ripiano del disavanzo tra il presidente del Consiglio dei ministri o un suo delegato e il Sindaco, in cui il comune si impegna per il periodo nel quale è previsto il ripiano del disavanzo”.

Nella bozza si legge anche che: “i Comuni possono, tra le altre cose, “deliberare l’incremento dell’addizionale comunale all’Irpef, in deroga al limite previsto”.

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