Hipster: che significa e l’origine del nome

L'origine del termine hipster e cosa significa.

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L'origine del termine hipster e cosa significa.

Nella puntata di ieri sera di Chi Vuole essere Milionario la domanda da 30 mila euro riguardava l’origine del termine hipster. Ebbene, tutti avranno sentito questa parola almeno una volta nella vita ma non tutti sanno quale sia l’origine ed il significato.

Il termine hipster: l’origine

Il termine hipster nacque negli anni quaranta per definire coloro che erano appassionati di jazz ed in particolare del bebop nato proprio in quegli anni ed eseguito sopratutto da musicisti giovani dallo stile di vita più anticonformista.

Il termine hipster indicava una subcultura espressa da giovani bohémien di ceto benestante/medio che risiedevano sopratutto nei quartieri emergenti (nel 20210 infatti vi è stata una nuova ondata tanto che si è arrivati a parlare di generazione hipster). Si trattava di solito di giovani bianchi di classe media che emulavano lo stile di vita dei jazzisti afroamericani.

Chi apparteneva a tale cultura preferiva uno stile alternativo e proprio per questo nacque un vero e proprio look: vestivano infatti con accessori vintage, jeans skinny, magliette neutre, scarpe comode come espadrillas o sneakers e alle volte anche con camicie a quadri. Gli uomini, poi, molto spesso, portavano la barba lunga con baffi dalla forme più particolari mantenendo però uno stile retrò.

Kerouac descrissde gli hipster degli anni quaranta definendoli come delle anime erranti portatrici di una speciale spiritualità. Soltanto Mailer più tardi diede una definizione precisa del movimento. In un saggio del 1967 il cui titolo era “il bianco negro” li descrisse come esistenzialisti statunitensi che vivevano la vita circondati dalla morte e che “decidevano di divorziare dalla società, vivere senza radici e intraprendere un misterioso viaggio negli eversivi imperativi dell’Io“.

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