Guerra Russia-Ucraina, piano accoglienza profughi in Italia: ecco come funziona, dagli hotel ai vaccini

Guerra Russia-Ucraina, Piano accoglienza profughi in Italia, come funziona.

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Anche in Italia è iniziato il piano di accoglienza profughi dall’Ucraina. Finora sono arrivati circa 10mila cittadini in fuga dalla guerra, un numero che è destinato ad aumentare nei prossimi giorni. Che cosa prevede il piano accoglienza, anche dal punto di vista della vaccinazione covid 19?

Guerra Russia-Ucraina, Piano accoglienza profughi in Italia

Secondo il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio:

“Sono arrivate 2.500 persone in più tra giovedì e venerdì, ma arrivano con flussi che risultano al momento gestibili. Numeri al momento gestibili, ma ci stiamo attrezzando se dovessero aumentare”.

In base all’ultima ordinanza firmata, fino al 31 marzo i profughi ucraini dovranno esibire un certificato di negatività al tampone Covid-19 per gli spostamenti in Italia. Le Asl sono state allertate per la predisposizione di risorse per garantire tamponi e vaccini anti-Covid ai rifugiati ed è stato messo in campo anche il Viminale che ha disposto l’aumento nei Cas di 5mila posti.

Tamponi e vaccini, cosa prevede il piano

Il piano accoglienza dei rifugiati ucraini, prevede che chi arriva e non ha Plf, cioè il Passenger locator form e neanche il Green Pass, si deve sottoporre al tampone entro 48 ore dall’ingresso in Italia. I positivi saranno messi in quarantena e saranno gestiti ”secondo la normativa vigente, adottando le misure di profilassi e tracciamento più idonee”.
Le Asl devono anche garantire la vaccinazione a tutti coloro che arrivano e non si sono vaccinati o non hanno completato il ciclo vaccinale, inoltre va rispettato l’obbligo di vaccino per gli over 50, anche per i cittadini ucraini in arrivo.

In ogni caso, è difficile pensare a sanzioni per persone che stanno scappando dalla guerra. Inoltre, il ministero della Salute consiglia le Regioni a segnalare se chi arriva è coperto contro morbillo, parotite, rosolia, polio, difterite, tetano, pertosse, e a proporre le vaccinazioni mancanti.

 Per i bambini e i ragazzi, è previsto l’inserimento a scuola mentre gli adulti potranno lavorare come stagionali, autonomi o con contratti subordinati.

Vedi anche: Profughi in fuga dall’Ucraina: quanti sono, in che paesi vanno e come aiutarli tramite Ong e associazioni

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