Guerra in Ucraina: Joe Biden a Bruxelles annuncia nuove sanzioni, ma ci sarebbero anche questi interessi

Joe Biden da Bruxelles annuncia nuove sanzioni per la guerra in Ucraina. Ci sarebbero però anche altri interessi.

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La guerra in Ucraina continua e il presidente degli Stati Uniti d’America da Bruxelles annuncia nuove sanzioni. Propone anche di escludere Mosca dal G20 e promette due miliardi di armi agli ucraini nonché un miliardo di aiuti. Inoltre per Paolo Liguori la visita di Biden in Europa avrebbe anche lo scopo di sostituire gas e petrolio russo con quello americano.

Le nuove sanzioni per la guerra in Ucraina

Biden annuncia nuove sanzioni contro quattrocento russi, sia persone fisiche che giuridiche tra i membri della Duma e gli oligarchi. Propone inoltre la rimozione della Russia dal G20 aggiungendo però che la decisione spetta al G20. Inoltre afferma che all’Ucraina dovrebbe essere consentito di partecipare al prossimo incontro in Indonesia ad ottobre se alcuni membri del G20 fossero contrari a rimuovere la Russia.

Il presidente pone poi il punto anche sulle esportazioni di grano e mais dall’Ucraina affermando che il prezzo delle sanzioni non verrà pagato soltanto dalla Russia ma anche dagli europei. In merito al rapporto con la Cina, innvece, Biden comunica di non aver fatto alcuna minaccia a Xi Jinping. Spiega infatti di essere certo che il futuro economico della Cina sia più legato all’Occidente che alla Russia. Inoltre da Bruxelles comunica che gli Usa sono determinati a sostenere gli sforzi con gli alleati a favore dell’Ucraina. Putin, spiega, credeva che la Nato non fosse unita mentre invece lo è più che mai. In merito all’utilizzo delle armi chimiche ventilato dagli ucraini, infine, chiarisce che se ci saranno attacchi di questo tipo, allora si risponderà. La risposta a tali attacchi comunque dipenderà dalla natura di essi.

Guerra in Ucraina: il commento di Liguori

Intanto Paolo Liguori a Stasera Italia comunica di essere convinto che Biden sia venuto in Europa per vendere gas e petrolio americano al posto di quello russo. Per Liguori, infatti, le guerre si sono fatte sempre per un motivo economico: prima era il petrolio mentre oggi è il gas. Spiega poi si essere scandalizzato per l’aumento delle spese militari in tali stati come in Italia e per la censura a Papa Francesco che aveva definito una pazzia questa misura. Una cosa del genere, spiega, è già accaduta durante la prima guerra mondiale quando Benedetto XVI si era rifiutato di esprimere una posizione favorevole alla guerra e per questo era stato zittito.
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